SCUOLA ROVIGO Incontri di sensibilizzazione sul tema delle dipendenze

Non solo alcol e droga

Provincia di Rovigo 1 milione

N
on si parlerà solo di alcol e droga negli incontri fissati dal progetto "Prima che suolni la campanella d'allarme", ma di tutte le dipendenze che possono coinvolgere tanti giovani. Dai videopoker a internet, passando per il cellulare, con una consapevolezza: prevenire è meglio che affrontare




Rovigo - Le tematiche del consumo e delle dipendenze a scuola. Non si parlerà solo di droga e alcol durante gli incontri del progetto “Prima che suoni la campanella d’allarme”, ma anche di cellulari, internet, videopoker, per citarne alcune. L’iniziativa, promossa dall’assessorato all’Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Rovigo con il Centro francescano di ascolto e con la collaborazione dell’Università della strada del Gruppo Abele, è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di una serie di “lezioni” sulle tematiche delle tossicodipendenze volte ad approfondire senso e significato dell’esperienza del consumo e della dipendenza, a partire da una messa in discussione degli stili di vita contemporanei. Ciò implica un’approfondita riflessione sul bisogno di appartenenza e di inclusione in adolescenza, riletti da un punto di vista pedagogico, sociale  e culturale, al fine di promuovere immaginari e sistemi simbolici nuovi, sviluppare capacità di lettura critica della realtà e del rapporto con essa. “Questo progetto - ha spiegato l’assessore comunale Giovanni Cattozzi - frutto di un anno di lavoro, è un percorso di prevenzione molto importante per i giovani d’oggi”.
Soddisfazione anche da parte di Marinella Longhi e Maria Rita Pasqualin, rispettivamente direttrici dell’Istituto comprensivo 4 e 3 e della professoressa Amelia Della Margherita referente per la scuola Casalini, che hanno sottolineato come queste iniziative rientrino in un programma già avviato nelle scuole.

Questo il programma nel dettaglio (che si svolge nelle scuole Riccoboni e Casalini)
Mercoledì 3 marzo le classi della A. Riccoboni saranno coinvolte per due ore con 4 operatori. Inizio alle 8.00, mentre per la terza del Ctp l’inizio è alle 15.30.
Giovedì 4 marzo le classi della G.B. Casalini saranno coinvolte per due ore da 4 operatori. Inizio alle 8.00.
Mercoledì 17 marzo le classi della G.B. Casalini saranno coinvolte per tre ore con 4 operatori. Inizio alle 8.00.
Giovedì 18 marzo le classi della A. Riccoboni saranno coinvolte per tre ore, da 4 operatori, dalle ore 8.00, mentre per la terza del Ctp l’inizio è alle 15.30.
Mercoledì 7 aprile si svolgeranno le plenarie conclusive di due ore, con inizio alle 8.00 e fino alle 10.00 per la Riccoboni e con inizio alle 11.00 fino alle 13.00 per la Casalini. Nel pomeriggio dalle 17.30 alle 20.00 si terrà un seminario conclusivo in un luogo pubblico cittadino con la presenza di Leopoldo Grosso (vice presidente del Gruppo Abele di Torino)
27 febbraio 2010
enzo59
1 marzo 2010 - 12:06
Non solo alcol e droga
Ciao a tutti. Che dire di questo fenomeno; forse la soluzione è abbastanza semplice e forse no. Forse la soluzione non è quella di fare lo scaricabarile con le numerose responsabilita' di noi genitori, ma bensi' usare altri stili di vita e essere per primi di esempio ai figli a 360°. Solo cosi' , forse, capiremmo di piu' i nostri figli e troveremmo il modo di superare gli ostacoli che la vita quotidianamente ci da, anche se per questo dovremo aggiungere alla nostra lista parecchie altre occasioni mancate. Ciao a tutti. Enzo.
luca
1 marzo 2010 - 13:15
L'esempio
Imprescindibile la funzione dell'esempio dei genitori, ma anche dialogo e comprensione verso i figli. E poi, gli eccessi sono trasgressione o omologazione?

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