Sabato 20 marzo nella Sala “G.Cavazzini” si è svolta una interessante iniziativa in occasione della Giornata Mondiale contro il razzismo.
La sala dell’Arci si è riempita di molti giovani provenienti da città del Veneto, alcuni di questi avevano vissuto un’esperienza di studio sull’immigrazione (Master all’Università Cà Foscari di Venezia).
In questi tempi, di fronte alla deriva razzista della nostra società, è stato importante ricordare questa giornata. Il 21 marzo 1960, in una città del Sud Africa (Sharperville), 69 manifestanti furono uccisi dalla polizia, mentre dimostravano contro le leggi dell’apartheid. Proclamando il 21 marzo come Giornata mondiale per l’eliminazione della discriminazione razziale l’Assemblea generale dell’ONU intese onorare la memoria di coloro che furono massacrati e, nello stesso tempo, combattere il razzismo.
In Italia,anche a causa dell’attuale crisi economica, stanno aumentando gli attacchi violenti contro i migranti, i rifugiati, i richiedenti asilo e minoranze come i rom. Già lo scorso anno, il Governo Italiano è stato richiamato da agenzie dell’Onu per intervenire contro una crescente discriminazione e un clima di intolleranza.
Questa iniziativa ha voluto contribuire ad esprimere l’indignazione contro i comportamenti xenofobi e ,nel contempo, stimolare l’emergere di sentimenti di accoglienza e di solidarietà.
In apertura è stato proiettato il documentario “STORIA DI UNA MOSCHEA ERRANTE” girato a Treviso, sulle peregrinazioni dei musulmani alla ricerca di un luogo in cui esprimere il loro culto.
Il prof. DINO COSTANTINI, docente di Filosofia all’ Università di Venezia ha trattato l’argomento con la relazione “Il razzismo come situazione sociale”. Una vera e propria lezione di storia delle teorie razziste fino ai nostri giorni, che ha certamente contribuito a far comprendere meglio i fenomeni di oggi e le relazioni con l’attuale sistema politico che utilizza il razzismo come strumento per esercitare il potere.
Un gruppo di giovani ricercatori dell’università di Venezia ,che si propongono di far maturare una coscienza critica in merito ai fenomeni migratori, hanno quindi presentato la pubblicazione LO SAPEVATE CHE… falsi miti sull’immigrazione – in cui hanno raccolto le loro esperienze di studio e di lavoro. Nella mattinata alcuni di loro erano stati accolti all’Istituto “Roccati” di Rovigo per affrontare l’argomento con gli studenti .
Infine la giornalista ROSANNA CAVAZZINI ha intervistato l’Assessore all’immigrazione del Comune di Rovigo , Giovanna Pineda, sul ruolo e sugli interventi dell’Ente locale.
Le elezioni regionali stanno occupando, in questi giorni, grandi spazi di pubblicità e sulla stampa locale, per cui è mancata per questa iniziativa il dovuto risalto. Le associazioni promotrici ritengono tuttavia che ragionare sugli attuali fenomeni sociali sia, oltre che doveroso, un’alternativa all’imperante e dannosa chiusura di spazi di serio dibattito pubblico a cui anche la televisione ci sta abituando.