Corso del Popolo aperto alle auto per non penalizzare ulteriormente i commercianti del centro. E' quanto chiesto da Confesercenti e Ascom all'amministrazione comunale durante allestendo un gazebo in centro per la raccolta firme
Rovigo - Una raccolta firme tra i cittadini per chiedere all’amministrazione comunale di aprire alla viabilità la principale arteria del centro storico cittadino. A questo scopo Confesercenti e Ascom - Confcommercio hanno allestito, martedì 23 marzo, un gazebo sul Corso del Popolo: “Le attività commerciali stanno vivendo un momento di grande sofferenza, anzi, sono proprio agli sgoccioli - spiega Antonella Savogin vicedirettore di Confesercenti - pedonalizzare questa zona significherebbe ritrovarsi con un bel contenitore... vuoto”.
Se da una parte l’orientamento più volte espresso dal sindaco Fausto Merchiori è quello di un Corso chiuso, a traffico limitato, dall’altra la soluzione, secondo le due associazioni, sarebbe invece una viabilità aperta, con accesso da via Caffaratti e l’approntamento di parcheggi “a spina di pesce” sul lato dell’ex palazzo Enel, con possibilità di sosta breve e carico-scarico fornitori, “in questo modo si faciliterebbe l’accesso al centro da parte degli utenti, dando respiro ai commercianti” commenta Daniele Tecchiati, direttore di Ascom, che riporta un dato: “Negli ultimi mesi ad Ascom sono pervenute circa una trentina di richieste da parte degli esercenti di cassa integrazione per i dipendenti o di licenziamento”.
Giancarlo Zanella, presidente di Fiva - Ascom, dichiarandosi collaborativo, non esclude la possibilità, una volta rivitalizzato, di chiudere il centro in un secondo momento: “E’ vero che nelle altre città la tendenza è quella di pedonalizzare - sottolinea - ma non hanno sopportato i due anni di dramma che il centro di Rovigo invece ha subito per via dei lavori”. Ed assicura che, se l’amministrazione deciderà di chiudere senza consultare le associazioni, la loro rabbia è pronta ad esplodere.
Elisa Barion