Le elezioni del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale del Veneto si terranno domenica 28 e lunedì 29 marzo. Alle urne sono chiamati tutti i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età e siano iscritti nelle liste elettorali di un comune del Veneto
Rovigo - I cittadini aventi diritto al voto sono chiamati ad eleggere il governatore del Veneto, cioè il massimo organo esecutivo regionale (l’altro è la Giunta stessa che è nominata dal presidente), e il Consiglio regionale, cioè l’organo legislativo e di rappresentanza politica della Regione. La votazione avviene su un’unica scheda.
Le possibilità di votoL’elettore ha a disposizione tre voti:
un voto per una lista provinciale (esempio su Rovigo: lista Partito democratico Pd, lista Popolo delle libertà Pdl, lista provinciale Udc ecc);
un voto di preferenza scrivendo il cognome di uno dei candidati della lista provinciale prescelta;
un voto per un candidato presidente della giunta regionale e la lista regionale, che vale anche per la lista regionale di cui è capolista.
Delle scelte che ciascun elettore può fare, due sono necessariamente congiunte e una può essere disgiuntaL'elettore esprime il suo voto per una delle liste provinciali, tracciando un chiaro segno nel relativo rettangolo. A tale voto può associare uno (ed uno solo) voto di preferenza scrivendo il nome e cognome, oppure solo il cognome, di uno dei candidati compresi nella lista scelta. Se l'elettore indica solo la preferenza e non la lista provinciale, il voto si intende espresso anche per la lista di appartenenza del candidato prescelto e per il candidato presidente della giunta regionale collegato.
Il terzo voto che l’elettore da è quello per il candidato presidente della giunta regionale e per la lista regionale da esso guidata. Tale voto è espresso tracciando un segno sul simbolo (ovvero su uno dei simboli) della lista regionale oppure sul nome del candidato presidente. Il voto per il candidato Presidente può essere disgiunto da quello espresso per una lista provinciale. L'elettore può cioè votare per una lista provinciale e per un candidato Presidente indicato in una lista regionale non collegata alla lista provinciale votata.
Esempio: voglio dare il voto al partito A della lista Alfa, che propone Tizio come presidente. Però preferisco Caio presidente proposto dalla lista Beta. A questo punto posso fare un segno sul nome di Caio presidente e un segno sul partito A anche se la lista Alfa propone Tizio. Potrei anche scrivere il cognome di un consigliere suggerito dal partito A vicino al simbolo. Se facessi solo un segno sul partito A, senza indicare Caio come presidente sceglierei automaticamente Tizio.
Se l’elettore esprime il proprio voto solo per una lista provinciale tale voto si intende espresso anche per il candidato Presidente della lista regionale collegata. Se invece l’elettore esprime il proprio voto solo per un candidato presidente (ovvero per la lista regionale da esso guidata) il suo voto non si intende espresso per alcuna delle liste provinciali collegate.
Elisa Barion