Poker di Andrea Pratichetti, che permette alla FemiCz di Umberto Casellato di conquistare per la prima volta in campionato il bonus vittoria. 35 a 13 contro la Futura Park Roma è il risultato finale.
Rovigo - Vittoria su una diretta concorrente, bonus mete che non arrivava dalla prima giornata, un Andrea Pratichetti alla prima convincente prestazione in rossoblu ed autore di tutte le quattro segnature da 5 punti, oltre al miglior semaforo verde possibile alla serie di sette ‘finali’ che conducono ai playoff.
Quante cose ritrova Rovigo in un solo giorno, imponendosi sulla Futura Park Roma per 35-13.
Avrebbe potuto essere la giornata di Marcello De Gaspari, all’esordio in Super10. Invece per una questione karmica Rovigo-Roma diventa la gara di Andrea Pratichetti, che subentra al polesano per infortunio al 32’ e segna tutte e quattro le mete rossoblu, sfruttando il proprio indubbio senso tattico perchè finalmente schierato nel proprio ruolo naturale di ala, non a caso sempre al posto giusto in sostegno al largo.
Peccato che il pur bravo atleta capitolino venga a sua volta superato in protagonismo dalla quaterna arbitrale, vero flagello del match per non aver saputo tutelare quasi mai l’unica squadra scesa in campo per vincere la partita, ovvero la FemiCz Rovigo.
Da parte ospite - squadra postasi mesi fa come capofila di una presunta franchigia di Magners League - si è infatti assistito ad un vergognoso e sistematico antigioco preventivo sui punti d’incontro (tuffi, entrate laterali) e sulla distribuzione latitudinale (fuorigioco plateali di mezzo metro), la cui mancata punizione (nessun cartellino giallo estratto) ha tenuto in bilico la contesa per i primi 40’ di gioco (9-6).
L’apice di un pomeriggio dai toni surreali per Passacantando ed i suoi viene raggiunto al 15’ della ripresa: Bustos effettua un calcio di spostamento millimetrico nei 22 metri ospiti. Il centro Gauthier è ben pressato da Immelman e porta fuori l’ovale. Il guardalinee padovano Marrama incredibilmente consente allo stesso atleta bianconero di rimettere in gioco; il pallone finisce nelle mani di Freschi, il cui calcio di liberazione è ribattuto da Pratichetti, che incredulo raccoglie e marca la propria terza meta personale.
Segnatura da annullare per vizio di forma nella rimessa in gioco? Il fischietto aquilano la pensa diversamente, sorvola e convalida. Una sorta di compensazione 'divina' per i polesani, bravi nell'occasione ad adattarsi al metro arbitrale. Sotto i pali per la conversione di Bustos, Di Santo farà poi notare al collega patavino la paradossale svista...
E dire che di emozioni aggiuntive il match del “Battaglini” non sembrava avere affatto bisogno, considerata una FemiCz propensa a muovere palla sin dalle prime battute di gioco, forse anche a causa del leggero vento contro.
Tre touche perse in zona d’attacco nei primi 19’ e la frenesia legata all’obiettivo bonus-mete sono fattori che più di ogni altro impediscono alla FemiCz di convertire in punti un dominio di possesso e territorio pressochè totale nei primi 40’. Lo testimoniano l’in-avanti di Tumiati al 5’, su pallone di difficile controllo dopo tambureggiante multifase iniziata con una touche battuta veloce da Basson nei propri 22. O lo sfortunato assolo di De Gaspari, servito sui propri 10 metri lungo l’out e capace di andare via a due avversari, prima di venire portato fuori sulla bandierina con un intervento all’anca, che lo costringerà al forfeit.
Od ancora il cambio d’angolo di Pizarro, con il sostegno di Bustos e Immelman, quest'ultimo trascinato in out nei 22 ospiti.
Dall’assedio i rossoblu tornano con tre penalty di Bustos per fallosità al largo e in ruck, piattaforma utile a diminuire frenesia ed errori se non fosse per le altrettante ingenue penalità regalate agli ospiti. Superflue, perchè mai necessarie ad impedire azioni pericolose. Bene a Reato e compagni va che Freschi manchi il piazzato più importante, quello che a tempo scaduto, per velo tra Basson ed il capitano rodigino, avrebbe portato la contesa sul 9-9.
Bene funziona soprattutto il mentale della squadra bersagliere, che non rientra in campo tatticamente guardinga e badando a speculare sul risultato, ma piuttosto preme subito sull’acceleratore. Dopo meno di 60’’ Mahoney smanaccia il chip a metacampo di Freschi; la palla viaggia a Pratichetti, che non serve Immelman per il 2 contro 1 sotto la tribuna Lanzoni. Lo stesso succede dalla parte opposta tra Pedrazzi, Pizarro e Calanchini nei 22 romani. Il neo-entrato Burman assorbe avversari attorno alla ruck e, di nuovo a destra, Pratichetti è abile a sgusciare fra tre uomini in bianconero (16-6 dopo la conversione di Bustos).
Se della grottesca modalità della terza segnatura (15’, 30-6) si è già menzionato, vi è da dire che in precedenza aveva parlato romano anche il minuto 10: su un proverbiale pallone di recupero rossoblu a metacampo a sinistra Pizarro prendeva la linea del vantaggio, Basson si inseriva e scaricava a Pratichetti, che convergeva in mezzo ai pali. Bustos trasformava (21-6).
20’ da giocare e gara in ghiacciaia consentono a Casellato di dare respiro alla mediana Legora/Bustos. Dentro Travagli e Bocchino, per una Roma che ormai offre il fianco ai molteplici assalti polesani. Due mete, nel quarto finale di gara, i bersaglieri le vanificano per in-avanti sull’ultimo passaggio. Al 23’ il blitz di Calanchini e Burman a sinistra è sprecato da Pratichetti (ancora lui!), frettoloso nello scarico interno; 4’ dopo è Immelman a non avvedersi dell’ancora ubiquo Pratichetti, solissimo sui 5 metri ospiti a destra.
Come nei primi 40’, anche il secondo tempo porta Roma a marcare punti nell’unica azione offensiva portata nei 22 bersaglieri: un pallone perso tra Basson ed Immelman - schierato fra i trequarti dopo l’uscita di Pedrazzi (dentro Damiano a flanker) - consente a Reid di schiacciare in bandiera. Freschi converte (30-13) con 8’ da giocare, recupero compreso. Quelli che servono alla compagine polesana per agguantare il bonus, ancora da palla di recupero. Un ovale aperto sottopressione da Pizarro per Bocchino al 42' è intelligentemente portato dal romano sul lato opposto. Sostegno di Immelman a metacampo, quindi dei nuovi entrati Barion e Damiano per Pratichetti, a dimostrazione del positivo percorso settimanale di avvicinamento al match da parte di tutto il gruppo rossoblu.
Il tabellino:FemiCz Rovigo - Futura Park Roma 35-13 (pt 9-6)Arbitro: Passacantando (L’Aquila)
Giudici di Linea: Marrama (Padova) e Di Santo (Milano)
Quarto Uomo: Chiesa (Milano)
Marcatori: pt - 13' cp Freschi, 17' cp Bustos, 25' cp Bustos, 35' cp Bustos, 37' cp Freschi.
St - 2' m Pratichetti tr Bustos, 10' m Pratichetti tr Bustos, 14' m Pratichetti tr Bustos, 36' m Reid tr Freschi, 42' m Pratichetti.
FemiCz Rovigo: Basson; Calanchini, Pedrazzi (35' st Damiano), Pizarro, De Gaspari (32' pt Pratichetti); Bustos (22' st Bocchino), Legora (22' st Travagli); Abadie, Immelman, Anouer (21' st Barion); Tumiati (1' st Burman), Reato (Cap.); Boccalon (11' st Ravalle), Mahoney, De Marchi. All.: Casellato
Non entrati: Datola.
Futura Park Roma: Buso; Reid, Raineri (Cap.) (31' Valcastelli), Gauthier, Scarnecchia (18' st Vannini); Freschi, Toniolatti; Bernabò, Giusti (4' st Saccardo), Aldridge; Pegoretti (18' st Murrazzani), German (27' st Boscolo); Rawson, Martino (13' st D'Apice), De Gregori. All.: Pratichetti
Non entrati: Patrizi, Rampa
Calci: Bustos (Cp 3/3, tr 3/4), Freschi (Cp 2/3, tr 1/1)
Man of the match: Andrea Pratichetti (FemiCz Rovigo)
Spettatori: 800 circa
Punti conquistati in classifica: FemiCz Rovigo 5, Futura Park Roma 0
Intervista post-partita:German Bustos: “Iniziamo bene questo duro impegno di sette gare. Un primo tempo normale con vento contro, forse abbiamo anche troppa fretta. Sono contento soprattutto della reazione positiva quando siamo rientrati in campo, per cui abbiamo cercato subito la meta. La loro mischia pesante ci ha messo un pò in difficoltà, ma gli avanti hanno tenuto benissimo nonostante qualche touche persa. Molto bene l’apporto di chi è entrato dalla panchina, adesso ci prepariamo a quella che sarà una guerra, contro Treviso la prossima settimana”.
I risultati del Super 10, 12^ giornata, 27-03-2010:
MPS Viadana - Consiag I Cavalieri Prato 25-11
Benetton Treviso - Banca Monte Parma 41-5
FemiCz Rovigo - Futura Park Roma 35-13 Ferla L’Aquila - Petrarca Padova 20-18
PlusValore Gran Parma - Casinò di Venezia 24-17
Classifica:
Benetton Treviso 41; MPS Viadana* 38; Petrarca Padova e FemiCz Rovigo 34; Consiag I Cavalieri Prato** 29; Banca Monte Parma 28; Futura Park Roma 27; Ferla L’Aquila* 23; PlusValore Gran Parma 15; Casinò di Venezia 14.
(*MPS Viadana e Ferla L’Aquila una partita in meno; **Consiag I Cavalieri Prato 4 punti di penalizzazione)
Alberto Gambato