SOS CITTADINO Regali costosi e abiti firmati non sostituiscono l’assegno di mantenimento

Il sussidio al figlio non può essere sostituito con preziosi beni materiali

Re Artu San Valentino


La Corte suprema di Cassazione ha stabilito che i genitori obbligati a versare l'assegno di mantenimento ai figli non possono sostituirlo con altri beni, anche se costosi


Cari genitori separati, badate bene: i regali, anche se costosi, non possono sostituirsi alla corresponsione dell’assegno di mantenimento stabilito dal Giudice in sede di separazione.
Anche se può sembrare scontato, questo principio è stato recentemente ribadito con forza dalla Suprema Corte la quale ha stabilito che commette reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare ai sensi del’articolo 570 del codice penale il genitore che, tenuto alla corresponsione dell’assegno di mantenimento per il figlio, sostituisce l’adempimento dello stesso con costosissimi regali che di gran lunga superano l'impegno economico sancito dal giudice della separazione. La Corte di Cassazione, con la pronuncia del 5 marzo scorso, ha respinto il ricorso di un papà separato accusato di far mancare i mezzi di sussistenza al figlio perché, invece di versare l'assegno stabilito dal giudice, aveva deciso di sostituirlo con costosi regali tra cui due computer e vestiario firmato. 
Sul punto gli Ermellini si sono pronunciati nel senso che "il padre separato non può sostituire la somma di denaro mensilmente dovuta con cose o beni che, a suo avviso, meglio corrispondono alle esigenze del minore''.
Neanche se sussiste il legittimo dubbio che il figlio non sia suo. Il genitore, infatti, resta obbligato verso il minore anche se la moglie gli ha confidato che il figlio è di un altro, almeno fino a quando la paternità non è stata disconosciuta legalmente.



Angela Trombini
angela.trombini@libero.it

7 aprile 2010
Il telefonino di Rovigo

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