
Viadana (MN) - Rovigo fa la storia. Il sodalizio rossoblu guidato da Umberto Casellato, dopo il terremotante successo di sabato scorso in casa contro il Benetton Treviso, completa una esaltante doppietta neo-celtica imponendosi in campionato per la prima volta nella sua storia sul terreno di Viadana - attuale capoclassifica di Super10 - con il punteggio di 18-22. Una squadra, quella mantovana, imbattuta sul proprio campo da inizio campionato, capace inoltre in casa di limitare il passivo di ogni avversario ad un massimo di 11 punti.
E’ un messaggio chiaro ed eloquente quello che i colori rossoblu mandano a tutto il movimento ovale tricolore, all’indomani di uno sconvolgimento che influenzerà totalmente il futuro del rugby in Italia. Il tutto nel giorno del doppio lutto in casa bersagliere, come recitava un eloquente striscione affisso ai piedi della tribuna Bam: “Casellato e Cossu, il popolo rossoblu vi è vicino”. E condoglianze ai due membri dello staff giungono anche da parte di tutta la redazione di RovigoOggi.it.
Molti singoli elementi della FemiCz avevano in settimana annunciato a più riprese l’intenzione di acciuffare la vittoria allo “Zaffanella”. Certo, tra desideri e realizzazioni spesso l’abisso è grande; quell’abisso colmato dalla terza impreventivabile prestazione consecutiva da parte di capitan Reato e compagni, capaci di non rendere evidente l’enorme gap in mischia ordinata attraverso 80’ molto vicini alla perfezione in rimessa laterale (molti lanci sporcati e rubati da un Ferraro in giornata negativa), nell’uno contro uno e sui punti d’incontro. Frangente in cui Rovigo ha sapientemente e correttamente rallentato la pulizia giallonera con continuità. Sull’infrastruttura equilibrata e funzionante plasmata dal comparto rossoblu si erge un German Bustos probabilmente alla miglior gara di sempre tra le fila dei Bersaglieri. L’apertura di Mendoza è Man of the Match di giornata, per la perfetta conduzione tattica garantita dietro una mischia mai in avanzamento, rivelandosi chirurgico nel drop da 40 metri ammazzamatch al 13’ del secondo tempo, a fronte della invece non certo proibitiva trasformazione della seconda meta di Sole fallita da Woodrow, che avrebbe portato Viadana a -2 con soli 8’ da giocare. Differenze sostanziali.
Sin dall’inizio è gara dalla pesante posta in palio, con due squadre poco propense a scoprirsi. Rovigo si rivela meglio adattata in questa fase, con due monumentali touche sui 5 metri locali trovate da Bustos e Basson tra 9’ e 13’. Nel mezzo, il penalty di Bustos da 30 metri centrale, concesso da Falzone per distacco prematuro da mischia ordinata delle terze linee locali. La dominanza tattica premia Rovigo ulteriormente; da touche nei 22 viadanesi, pescata da Bustos dopo un penalty per fallosità in ruck, Rovigo cerca una collisione favorevole al centro con Pizarro. Il sostegno interno di Van der Merwe è perfetto ed il sudafricano può volare sotto i pali. Bustos converte (0-10 al 18’).
La risposta dei capoclassifica non tarda ad arrivare, manifestandosi in continui attacchi sull’asse e scarichi sul placcaggio (Sole e Woodrow dominanti), che portano al penalty dell’apertura viadanese da 40 metri al 24’ (3-10). E’ il primo squillo della fanfara giallonera che, nonostante l’abilità rodigina sul primo placcaggio (Mahoney ed Abadie sugli scudi) e le sapienti liberazioni al piede di Basson e Bustos nei box lasciati sguarniti dal triangolo allargato, si installa nei 22 metri rodigini costruendo vorticosi multifase con Woodrow, Clare e Pace poco meno che devastanti. La FemiCz tiene, costringe Viadana all’in-avanti di Harvey ed ha il merito di capitolare soltanto al 40’, sul toccato di Sole successivo all’ennesima mischia a 5 metri, complice il duro colpo alla spalla subìto da Boccalon nell’azione precedente (10-10, dentro De Marchi) e la costrizione all’errore doppio dei trequarti di casa, che al largo sprecano due ghiottissimi sovrannumeri.
Sono le prime crepe nel monoblocco viadanese, evidenziate da un Rovigo che sulla fine del tempo si riporta davanti con un penalty da 40 metri centrale di Bustos per tenuto locale, dopo l'efficace pressione di Abadie all’up & under calciato da Basson (10-13).
Come contro Treviso, il merito della FemiCz è quello di capitalizzare al massimo i pochi possesso e territorio, marcando per ultima nella prima frazione e per prima nella seconda. All’8’ del secondo tempo la palla viaggia in prima fase a Pedrazzi; scarico interno pregevole per De Marchi, che viene placcato pericolosamente al collo da Quinnell. Un’azione penalizzata da Falzone con il cartellino giallo ed un penalty convertito da 45 metri da Basson (10-16 all’8’), ma capace di inasprire di molto i toni fra le due squadre, come si vedrà in seguito. Sono fondamentalmente questi i roventi minuti che consentono a Rovigo di aggiudicarsi la contesa. In superiorità numerica infatti i rossoblu subiscono sì il penalty da 25 metri di Woodrow al 13' per fuorigioco di Reato (13-16), ma ribattono immediatamente con il drop stellare di Bustos da 40 metri appena dopo il calcio di rinvio, grazie alla reattività di Burman su pallone non controllato dagli avanti viadanesi (13-19 al 14’). Quanto di meglio per arginare le uniche letali armi da parte locale: mischia ordinata e occupazione territoriale. I rossoblu risultano ulteriormente efficaci soprattutto in questa seconda situazione, come si verifica al 19’: la veemente reazione viadanese in gioco multifase termina infatti con un arrendevole calcio tattico di Johansson per mancato avanzamento. Basson converte un ping-pong al piede tra Bustos e Clare portando i suoi a giocare una rimessa nei 22 metri mantovani. La frustrazione della capoclassifica si manifesta subito dopo in Johansson, che sulla sventagliata al largo di Rovigo abbatte Pizarro con una spallata (intervento da giallo sacrosanto, ma non per Falzone), consentendo ancora a Bustos di allungare con un rigore centrale da 22 metri (13-22, parziale di 3-9 in superiorità).
A Viadana non serve nemmeno il cartellino giallo inferto ad Abadie per fallo di reazione (spinta del nuovo entrato Canavosio a gioco fermo, precedente ad una innocua zuffa sotto la tribuna centrale) e lo spostamento fuori ruolo di Bustos a primo centro (dentro Bocchino per Pedrazzi), poiché i penalty inferti al Rovigo per fallosità in mischia sui propri 5 metri non vengono mai piazzati da Viadana ma sempre dirottati in rimessa laterale, fase statica penalizzata dal brutto pomeriggio di Ferraro al lancio.
La seconda meta di Sole, ancora su pick & go da mischia a 5 metri, arriva infatti soltanto ad 8’ dal termine e - come detto - non è fatalmente convertita da Woodrow. Episodio che, anziché fungere da strumento galvanizzatore, porta i gialloneri a collezionare due marchiani e vitali in-avanti per frenesia nei minuti di recupero. Quelli che occorrono ai rossoblu per assicurare possesso con Ravalle, rallentare il gioco, garantire conquiste da mischia all’altezza della metacampo, mettere palla fuori ed espugnare lo “Zaffanella” in campionato per la prima volta nella storia.
Le dichiarazioni del post-gara:
Umberto Casellato: “Oggi sul campo non abbiamo espresso il gioco della settimana scorsa, ma il risultato è arrivato ugualmente, anche se davanti Viadana aveva la mischia più pesante possibile e la cosa alla lunga ci ha usurato. La paura di vincere ci ha un po’ condizionati, ma altre volte abbiamo giocato meglio senza riuscire a portare a casa la partita”.
German Bustos: “Sono soddisfatto perchè il Rovigo sta dimostrando di essere una squadra forte. Oggi abbiam giocato benissimo, anche se non come contro Treviso. Da un po’ di settimane sento che la squadra c’è ed è questa la cosa più importante”.
Roberto Pedrazzi: “E’ stata una grande partita. Abbiamo giocato col cuore anche se creando meno volume di sabato scorso. Questo perché davanti avevamo un XV che sa difendere benissimo e ci impediva di muovere palla. Prestazione incredibile comunque, dando il 100% individualmente”.
Giovanni Boccalon: “Molto bene in touche e mischia, anche se Viadana ci metteva una pressione incredibile. Loro giocano in modo ordinato, ma questo per il nostro pack è un invito a nozze, cosiccome è stato per il Treviso”.
Schalk Van der Merwe: “Bellissima partita per la squadra, già nel primo tempo abbiamo capito che potevamo farcela. Stiamo giocando benissimo, migliorando di settimana in settimana. Certo, individualmente facciamo qualche errore di troppo, ma facciamo il possibile per migliorare anche in questo frangente”.
Il tabellino:
MPS Viadana - FemiCz Rovigo 18-22 (pt 10-13)
Arbitro: Falzone (Padova)
Giudici di Linea: Dordolo (Udine), Di Gregorio (Padova)
Quarto Uomo: Armanini (Padova)
Marcatori: pt - 5’ cp Bustos, 14’ m Van der Merwe tr Bustos, 23’ cp Woodrow, 40’ m Sole tr Woodrow, 41’ cp Bustos.
St - 6’ cp Basson, 13’ cp Woodrow, 14’ dr Bustos, 19’ cp Bustos, 32’ m Sole.
MPS Viadana: Clare; Sepe, Harvey, Johansson, Pace (20’ st Pratichetti M.); Woodrow, Wilson (4’ st Canavosio); Quinnell (23’ st Erasmus), Krause, Sole; Geldenhuys (cap.), Hohneck (22’ st Del Fava); Elosù (14’ st Redolfini), Ferraro, Sciamanna. All.: Bernini
FemiCz Rovigo: Basson; Sartoretto, Pedrazzi (21’ st Bocchino), Pizarro, Pratichetti A (37 st Bacchetti); Bustos, Legora; Abadie, Burman, Van der Merwe; Tumiati (28’ st Barion), Reato (cap.); Ravalle, Mahoney (39’ st Damiano), Boccalon (31’ pt De Marchi, 28’ st Boccalon). All.: Casellato.
Ammoniti: 6’ st Quinnell, 25’ st Abadie
Calci: Woodrow (Cp 1/1, tr 1/2), Bustos (Cp 2/3, tr 1/1, dr 1/1), Basson (Cp 1/1)
Spettatori: 1500 circa
Man of the Match: German Bustos (FemiCz Rovigo)

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