RUGBY SUPER 10 La FemiCz si impone al Battaglini per 20 a 15 contro il Plusvalore Gran Parma

Vittoria, ma quanta fatica!

Durandt Gerber
Hayden Pedersen
Stefan Basson
Gabriel Pizarro
German Bustos
German Bustos
Roland De Marigny
Braam Immelman
German Bustos
German Bustos
Braam Immelman
Schalk Van der Merwe
German Bustos
Pablo Calanchini
Gabriel Pizarro
Marcello De Gaspari
Marcello De Gaspari
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S
uccesso sofferto per i Bersaglieri
, che hanno forse pagato dazio fisico e mentale dopo i due felici impegni contro Treviso e Viadana. Rovigo comunque si avvicina in classifica a Viadana, portandosi a due lunghezze di distanza. Perde terreno il Petrarca, sconfitto a Prato ed ora a sette lunghezze dai rossoblu. Ipoteca sui playoff rinviata per gli uomini di Casellato


Rovigo - 16 minuti finali di assoluto dominio in possesso e territorio, recupero compreso, non bastano ad un Plusvalore Gran Parma in superiorità numerica (giallo a Mahoney) per avere ragione sulla FemiCz Rovigo, squadra ultimamente in ottima forma ma incappata in 80’ sofferti, quelli critici per evidenziare una decisa stanchezza mentale e fisica dopo i due probanti successi su Treviso e Viadana.
Tuttavia i biancazzurri parmensi recriminano: all’8’ ed ultimo di recupero, su azione partita da mischia ordinata ai 5 metri polesani, un atleta del pack ospite finisce oltre la linea di meta rossoblu sotto la tribuna Lanzoni. Segnatura annullata per in-avanti, su pronta segnalazione del guardalinee. Una meta che - se trasformata - avrebbe consentito a Tebaldi di assicurare la vittoria ai suoi per 20-22.
Invece, come negli istanti finali della prima frazione con Pedersen, disperatamente braccato in bandiera dopo una volata di 40 metri, il fischietto napoletano Damasco non convalida la marcatura da cinque punti.
Vi è da dire che un eventuale successo degli ospiti non avrebbe potuto scandalizzare; bravi gli uomini di Mey a sfruttare le condizioni meteorologiche (pallone viscido e terreno allentato) e la superiorità in mischia ordinata, soprattutto nella seconda frazione.
Eppure Reato e compagni, nonostante la mediana inedita, sembravano aver ripreso un discorso interrotto al fischio finale di sabato scorso. Lo hanno lasciato supporre le due mete-lampo tra il 4’ e l’11’, perfetto sfruttamento del giallo inferto ad Artese per placcaggio alto: Pizarro da fase statica trova un minibreak al centro del campo, palla rilanciata a destra fino a Pratichetti, con sostegno interno di Van der Merwe, fino al centro dei pali. Quindi, su pallone sporco, Pedrazzi e Pratichetti sono abili a rilanciare al centro del campo, trasmissione lungo l’out sinistro ad Immelman, scarto interno e sottomano a Basson nei 22 parmensi; rilancio successivo a destra con Bustos e crosskick perfetto in area di meta per il toccato di Ravalle, uomo del match in un pomeriggio di presenza su fasi statiche, dinamiche e con palla in mano (14-0).
Troppo facile, troppo presto. E così, anziché gestire il match su di un terreno non certo favorevole, i Bersaglieri si sono addentrati in un rugby di movimento e trasmissione avverso al viscido imperante su prato e pallone; un‘ingenuità pagata cara al 15’. Calanchini non dirotta in out dai propri 22 metri ma scarica a Bustos, quindi a Van der Merwe, che pressato espone al piede la propria difesa; il Gran capitalizza con il toccato in bandiera di Dunbar, trasformato da Tebaldi (14-7 al 15’).
L' evento tuttavia non risulta traumatizzante per la cabina di regia polesana: in rimessa laterale nel primo tempo è infatti notte fonda per i biancazzurri, costretti dall'allineamento locale a cercare problematici lanci a fondo schieramento, spesso preda delle terze linee polesane. Diversa la musica in mischia ordinata, con Boccalon forse eccessivamente pluripenalizzato ed infine ammonito al 38’.
Bustos allunga su penalty per fuorigioco al 17’, dopo efficace blitz di Pizarro e susseguente chip dietro le linee ospiti dell’apertura (17-7), in un periodo che sembra essere di confortante fertilità per Rovigo. Al 20’ un'iniziativa lungo l’out sinistro vede infatti dialogare Immelman ed Abadie, ma l’azione nella fase successiva sfuma per tenuto a terra. Al 24’, a metacampo, ancora l’apertura di Mendoza non pesca Sartoretto per centimetri, di nuovo su suggerimento al piede.
La frustrazione montante è direttamente proporzionale al calo fisico e mentale degli uomini di Casellato, che iniziano a difettare in disciplina sui punti d’incontro e nel controllo del pallone: al 22’ Tebaldi batte un penalty per se stesso e costruisce un break di 30 metri, su cui Sartoretto sventa. 12’ dopo, Rovigo potrebbe allungare con un agevole penalty sui 5 metri ospiti per fallo della mischia parmense, ma i rossoblu chiedono la ripetizione dell’ingaggio e subiscono un identico penalty... Presunzione ad alto tasso di rischio, considerato il pomeriggio non idilliaco di Damasco (fantasioso penalty per fuorigioco inflitto a Calanchini, nonostante l’ala segua un up&under calciato da sé stesso rimettendo in gioco i compagni...) e la verve di Pedersen, in grado da solo di impensierire la retroguardia della FemiCz (occasione da meta al 39’ già menzionata).
Ad inversione di campo, Rovigo conferma l’atteggiamento delle ultime gare, nonostante il giallo a Boccalon: tra 3’ e 5’ i Bersaglieri costruiscono infatti due nitide occasioni, ma stavolta sciupano un elementare penalty sotto i pali ospiti (ciccato da Bustos) e si avventurano in un secondo calcio di punizione battuto veloce nei 30 metri del Gran, su cui vengono pescati in tenuto a terra.
Il Plusvalore risponde di rimessa, sfruttando la mancata copertura a destra tra 11’ e 15’. Sulla prima, in seguito ad un millimetrico drop-out di De Marigny, Pedrazzi e Calanchini sono costretti ad un recupero difficoltoso. Sulla successiva è Ravalle a tagliare il vitale sostegno interno degli emiliani nei propri 5 metri. Segnatura però soltanto rinviata al minuto successivo, con l’ala Vezzosi brava ad atterrare sull’ovale calciato in area di meta da De Marigny prima di Calanchini (17-12).
Adesso per la FemiCz è difficoltà vera: la touche non è più consistente ed in mischia ordinata Damasco non ha dubbi sulle responsabilità rossoblu negli ingaggi. Per le offensive locali rimangono i palloni di recupero, attaccati con forza dal neo-entrato De Gaspari (bell’affondo a sinistra al 19’), Calanchini (inserimento a destra al 20’ con scarico impreciso all’esterno), Pizarro/Pedrazzi (break sull’asse al 22’ e successivo penalty per offside, centrato da Bustos: 20-12).
Un in-avanti dell'apertura polesana, sulla copertura di un calcetto nei propri 22 metri, è il pericoloso attacco alla sinfonia finale di De Marigny e soci. I quali capitalizzano con un penalty di Tebaldi (fuorigioco di Immelman al 32’, 20-15), ma nel finale non sfruttano il doppio errore al piede di Bustos (calcio corto al 35’) e Basson (drop fuori misura al 36’). Rammarico che aumenta in casa Gran, considerato il dominio nelle ordinate vanificato da un in-avanti elementare di Dunbar sulla raccolta dalla base sui 5 metri rossoblu (38’), ma soprattutto il giallo inferto a Mahoney al 5’ di recupero.
Rovigo ringrazia, allunga a cinque la striscia record di successi consecutivi in Super10 e cercherà venerdì, nella sempre dura trasferta di L’Aquila, il primo lasciapassare per i playoff scudetto.



Le interviste del dopo-gara:

Umberto Casellato: “Troppe occasioni facili all’inizio ci hanno fatto pensare ad una passeggiata e ci siamo dimenticati che il rugby è prima sacrificio e poi spettacolo. Bravi comunque a raddrizzare la gara ed a prendere i quattro punti. Basson a mediano ha faticato, ma credo che se la partita si fosse messa in un altro modo per lui le cose sarebbero state più agevoli. Andiamo a L’Aquila sereni, la gara di oggi ci fa capire che da qui alla fine non ci potremo mai rilassare”.

Stefan Basson: “Siamo contenti per la vittoria, non per il resto. Siamo arrivati stanchi dopo due impegni durissimi e nel secondo tempo, da fase statica, non abbiamo più avuto palloni di qualità. Troppi errori nella gestione e nella trasmissione, ciononostante lo spogliatoio è sereno e concentrato sulla partita di venerdì prossimo”.

German Bustos: “Fisicamente sono distrutto; sapevamo che il Gran ci avrebbe creato moltissime difficoltà, la stanchezza fisica e mentale della nostra squadra ha fatto il resto. Nel primo tempo abbiamo avuto la voglia e l’atteggiamento giusto, forse dopo due mete del genere abbiamo pensato sarebbe stata una partita in discesa. Al rientro in campo abbiamo spinto bene, ma c’è sempre stato un errore di troppo a vanificare tutto quello che costruivamo. Importante comunque era solo vincere per rimanere in alta quota. Adesso andiamo a L’Aquila per vincere sapendo che sarà dura, visto che i neroverdi puntano al sesto posto e oggi hanno perso lo scontro diretto con Parma”.

Massimiliano Ravalle: “Sono contentissimo per la mia prima meta stagionale e il premio di Man of the Match; il Gran ci ha dato molto fastidio in mischia ordinata, dove secondo me non siamo stati tutelati da Damasco nella distanza tra le prime linee sugli ingaggi. All’andata eravamo stati sfortunati, oggi la dea bendata arride a noi”.

Tito Tebaldi: “Prima della partita avremmo tutti firmato per il bonus sconfitta, adesso invece ci troviamo a recriminare. Come contro Prato, anche oggi scontiamo sviste arbitrali su due mete regolari a nostro favore; dura mandare giù questa beffa per la nostra squadra, che sta facendo di tutto per salvarsi. Eravamo venuti con fiducia a Rovigo su un campo difficile, ma sul quale oggi Rovigo ha pagato le ultime due prestazioni contro Treviso e Viadana. Adesso per noi è dura, dobbiamo tentare di fare più punti possibili contro le prime due della classifica”.

Roberto Pedrazzi: “Oggi Rovigo sembrava un’altra squadra rispetto agli ultimi due sabati, il Gran ha una mischia molto forte e ci ha messo sotto. Eravamo partiti bene, poi forse ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo giocato troppo il pallone, anche quando non si poteva, finendo per essere poco umili. Speravo di giocare meglio, soprattutto in difesa che è il mio punto forte, e mi dispiace di non aver dato quanto volevo e potevo. Erano fondamentali i quattro punti e li abbiamo presi ma sappiamo che per i playoff dovremo giocare ogni partita per vincerla”.


Il tabellino:

Rovigo, Stadio "M. Battaglini" - sabato 18 aprile 2010


FemiCz Rovigo - Plusvalore Gran Parma 20-15 (pt 17-7)

Arbitro: Damasco (Napoli)
Giudici di Linea: Castagnoli (Livorno), Laurenti (Bologna)
Quarto Uomo: Masetti (Roma)

Marcatori
: pt - 4' m Van der Merwe tr Bustos, 11' m Ravalle tr Bustos, 15' m Dunbar tr Tebaldi, 18' cp Bustos
St - 17' m Vezzosi, 22' cp Bustos, 33' cp Tebaldi.

FemiCz Rovigo: Calanchini; Sartoretto (16' st De Gaspari), Pedrazzi (41' st Bocchino), Pizarro, Pratichetti; Bustos, Basson; Abadie, Immelman (41' st Lubian, 46' st Damiano), Van der Merwe; Tumiati (16' st Barion), Reato (cap); Ravalle (28' st De Marchi), Mahoney, Boccalon. All.: Casellato.
Non entrati: Pellegrini, Dolcetto.

Plusvalore Gran Parma
: De Marigny (cap.); Vezzosi, Pedersen, Mortali (38' st Orsi), Castagnoli (23' st Onori); Gerber, Tebaldi; Cattina, Dunbar, Barbieri; Artese, Contini; Goegan (7' st Rizzelli), Manici, Evans. All.: Mey.
Non entrati: Fazzari, Pulli, Foschi, Berzieri.

Ammoniti
: 3' pt Artese, 38' pt Boccalon, 45' st Mahoney
Calci: Bustos (Cp 2/4, tr 2/2), Basson (Dr 0/1), Tebaldi (Cp 1/2, tr 1/2)
Man of the match: Massimiliano Ravalle (FemiCz Rovigo)
Spettatori: 1000 circa
Punti conquistati in classifica: FemiCz Rovigo 4, Plusvalore Gran Parma 1



Super 10 - 15^ giornata:
Benetton Treviso - MPS Viadana 39-33 (4-1)
FemiCz Rovigo - Plusvalore Gran Parma 20-15 (4-1)
Futura Park Roma - Casinò di Venezia 19-19 (2-2)
Consiag I Cavalieri Prato - Petrarca Padova 24-19 (4-1)
Banca Monte Parma - Ferla L'Aquila 20-19 (4-1)

Classifica:
Benetton Treviso 52; MPS Viadana 49; FemiCz Rovigo 47; Petrarca Padova 40; Consiag I Cavalieri Prato* 38; Banca Monte Parma 33; Ferla L'Aquila 32; Futura Park Roma 30; Casinò di Venezia 21; Plusvalore Gran Parma 20.
*Consiag I Cavalieri Prato penalizzato di quattro punti

Prossimo turno - 16^ giornata:
Ferla L'Aquila - FemiCz Rovigo (23-04-10, ore 19, diretta RaiSportPiù)
Plusvalore Gran Parma - Benetton Treviso
Petrarca Padova - Futura Park Roma
MPS Viadana - Banca Monte Parma
Casinò di Venezia - Consiag I Cavalieri Prato


Alberto Gambato


17 aprile 2010

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