COMMERCIO ROVIGO Negozi chiusi durante la notte bianca. Commercianti in protesta: "Non ce l'avevano detto"

Serata in piazza disorganizzata ma il Comune prende le distanze

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I commercianti accusano il Comune e le associazioni di categoria per non averli informati sulla possibilità di aprire l'attività fino alle 24.00 per la manifestazione Vado sicuro 2010. L'assessore Romeo spiega che il Comune non era tra gli organizzatori dell'evento, e rimanda ogni responsabilità alla Provincia


Rovigo - E’ stata un flop la serata organizzata in piazza Vittorio Emanuele II sabato 24 aprile, in occasione dell’iniziativa “Vado sicuro 2010”, per la promozione dell’educazione stradale tra i giovani, che prevedeva il coinvolgimento dei negozianti del centro. Se l’intenzione era quella di dare luogo ad una sorta di notte bianca, con i negozi aperti fino alle 24.00, chi è passato in centro ha potuto verificare che non è stato così. Alcuni esercizi infatti erano aperti, molti altri no. Colpa della giornata di pioggia che aveva preceduto l’inizio della manifestazione? A sentire i commercianti non è andata proprio così.
Già sabato, infatti, su alcune vetrine è comparso un cartello “a lutto” che spiegava: “I commercianti si scusano con la clientela per la mancata apertura serale. Ringraziano Comune e associazioni di categoria per la pessima comunicazione”.
Un’occasione sprecata di dare vita al cuore della città, che i negozianti imputano all’amministrazione comunale e alle associazioni che non avrebbero debitamente informato i diretti interessati. Ma da Palazzo Nodari, l’assessore al Commercio Nadia Romeo non ci sta e spiega: “Il Comune ha dato il proprio patrocinio alla manifestazione, concedendo l’utilizzo della piazza e la deroga sull’orario di chiusura degli esercizi, ma non è l’organizzatore dell’iniziativa, al contrario della Provincia”.
“Il Comune quindi non c’entra - chiarisce Romeo - perché le iniziative del mio assessorato sono organizzate sempre con un anticipo tale da poter mettere al corrente tutti i partner coinvolti”.



Elisa Barion
26 aprile 2010
Il telefonino di Rovigo

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