Ennesima impresa per la formazione di Umberto Casellato, che per la prima volta dall’avvento del Super10 conquista il bonus-vittoria contro i cugini del Petrarca. Quattro mete per la FemiCz, al termine di un match dominato dai Bersaglieri
Rovigo - Alla FemiCz Rovigo sarebbe stato ‘sufficiente’ conquistare la vittoria nel Derby d‘Italia del “Battaglini” per avere la certezza matematica legata alla conquista dei playoff. Invece la squadra allenata da Umberto Casellato batte il Petrarca segnando ben 4 mete, evento mai accaduto dall’inizio dell’era Super10. Un derby, il 143°, che sarebbe paradossalmente potuto anche sfuggire di mano ai Bersaglieri, considerato il 15-8 sancito dalla meta di Costa-Repetto al 12’ del secondo tempo, dopo il terzo penalty consecutivo in tredici minuti fallito da Bustos a far vacillare gambe e fiducia ai 4000 accorsi sugli spalti del “Battaglini”.
Un dispiacere che per fortuna di cose verrà risparmiato alle coronarie dei supporters rossoblu (record stagionale italiano di affluenza per un match di campionato) da parte di Reato e compagni, protagonisti di una gara dominata su tutta la linea; per mole di gioco prodotto, occasioni da meta, occupazione e soprattutto gestione tattica al piede, dove Calanchini, Bustos e Basson hanno stravinceranno la battaglia missilistica contro il triangolo allargato padovano. L’estremo sudafricano risulterà Man of the Match, con due mete ed un primo tempo ineccepibile sui velenosi up&under mercieriani.
L’inizio è da brividi, con il Petrarca a tentare di travestirsi da Rovigo in quanto a movimento del pallone; i Bersaglieri conquistano però immediatamente il turnover nei 22 avversari e dopo tre fasi mandano in meta Calanchini sull’out sinistro, ma l’ala argentina mette un piede oltre la linea laterale e la segnatura viene annullata.
In mischia ordinata per Rovigo è da subito il calvario previsto, ma il pack bersagliere sarà abile per tutto il match a concedere unicamente penalty di seconda per fallo sull’ingaggio, di fatto tagliando qualsiasi opportunità di trasformazione al piede di Mercier.
Proprio il francese è protagonista di un duello pedatorio a distanza con Stefan Basson. Una contesa destinata a terminare in parità: drop sbagliato da ambedue tra il 3’ ed il 5’. Non altrettanto fa il punteggio, che si muove all’8’ sempre su pallone di recupero rossoblu, dopo una bella presa aerea di Mercier. L’ovale viagga sino a Pratichetti, che fissa il punto d’incontro e dalla parte opposta permette a Basson di fintare il passaggio ed incunearsi nell’angolo sinistro (5-0).
La risposta tuttanera è stranamente affidata a sventagliate sull’asse centrale del campo ed ai rilanci sulla parte chiusa. E’ un invito a nozze per Rovigo, che tiene Bustos con il fiato sul collo di Mercier (in-avanti nero, 12’) e con Pedrazzi-Pizarro erige una diga efficace su Patrizio (14’). I palloni di recupero e le situazioni di gioco rotto, armi perfette per spezzare il ritmo basso di fasi statiche congeniale al Petrarca, è maniacalmente sfruttato dalla FemiCz. Un contrattacco partito dai propri 22 metri, in seguito al terzo turnover da ruck, vede infatti Ravalle servire internamente Van der Merwe, con successivo calcetto a seguire (rimessa a metacampo sulla pressione di Immelman, 15’), quindi è Basson ad orchestrare al centro del campo. Mahoney è placcato alto e l’estremo rodigino può allungare da 50 metri (8-0 al 20’).
Il Petrarca recita la propria parte, fino in fondo. Da una palla lenta in ruck Mahoney entra lateralmente e Mercier riporta sotto i suoi (23’, 8-3), ma Rovigo risponde a modo suo: Basson spezza un ping pong tattico al piede con un pallone riportato per 15 metri da dentro la propria metacampo. Calcetto a seguire, anticipo al piede su Mercier, secondo controllo per mandare fuori causa Padrò, raccolta e tuffo sotto i pali (15-3). Sembra un’inerzia rotta; si rompe invece il… sopracciglio di Immelman, in un contrasto aereo con Gatto e Galatro. Il sudafricano è sostituito temporaneamente e qualcosa, tra i rossoblu, muta. Galatro buca sulla chiusa a destra da mischia ordinata e dalla parte opposta il passaggio di Bertetti che manda in meta Faggiotto è giudicato in-avanti. Quindi la pressione di Legora ancora su Galatro, alla base di un’altra mischia, consente un’agevole difesa rodigina nei 22 metri (Chistolini trascinato fuori). Sono sacrifici dei quali Rovigo è ripagato dalla sorte, ma i tre penalty susseguenti, in grado di scavare un deciso solco tra fine primo ed inizio secondo tempo (placcaggio alto di Spragg su Pratichetti, fuorigioco petrarchino originato ancora da Pratichetti su calcio di liberazione, altro offside dopo break Pizarro/Pedrazzi/De Marchi), vengono mancati da Bustos, complici le irregolari raffiche di vento contrario.
Il remake degli ultimi Derby è dietro l’angolo. Rovigo rientra infatti sul terreno di gioco con l’intenzione di muovere palla, ma il mancato guadagno del dominio esercitato in punti al piede fa sorgere errori, frenesia e sbavature mentre gli up&under di Mercier, complice il vento corto, non acquistano profondità e costringono Legora ad intervenire più volte ed in affanno. Il dubbio offside di Immelman sul chip al piede di Bustos sotto i pali petrarchini dopo i break di Van der Merwe e Pedrazzi (4’) ed il penalty per tenuto di Calanchini (10’) consentono a Mercier di guadagnare campo ed ottenere la meta non trasformata di Costa-Repetto al 12’, dopo uno stretto multifase da mischia ordinata nei 22 rodigini (15-8).
Passato un inverno lungo 18’, Rovigo riparte da alcune certezze. In primis un Petrarca incapace di impensierire; pericoloso attorno alle ruck, il gruppo di Presutti e Roux risulta deficitario su palloni costretti ad essere mossi al largo, dove i polmoni di De Marchi, Bustos, Calanchini e Mahoney provocano turnover, penalty per tenuto ed in-avanti. Il clima caldo ed una mischia ancora beneficiaria del turnover De Marchi-Boccalon consentono quel minimo di stabilità nei lanci di gioco per la meta di Van der Merwe al 31’. Pedrazzi crea un set-up in zona centrale, Legora finta il passaggio, si incunea e dentro i 22 ospiti serve il flanker sudafricano per il tuffo sotto i pali (22-8). E’ il colpo di grazie per il Petrarca, penalizzato anche dalla sorte di Eolo in rossoblu. Un fattore che Basson sfrutta per trovare al 33’ una touche di 60 metri in bandierina a destra; i patavini concedono prima una rimessa per lancio storto, quindi un penalty. Bustos esita, vede Calanchini sbracciarsi lungo l’out dalla parte opposta e lo serve sulla linea di meta con un preciso crosskick (27-8), con soli 5’ da giocare. La segnatura in pieno recupero di Galatro, su azione fotocopia della prima meta petrarchina, non può più cambiare il match e rimanda i tuttineri alla partita di sabato prossimo contro Viadana, per tentare di acciuffare l’ultimo treno-playoff. Rovigo, invece, festeggia con una giornata di anticipo ed andrà a Prato (diretta su Raisport Più) per testare le proprie ambizioni di seconda forza del campionato.
Il tabellino:
Super10 2009/10, 17^ giornata
Stadio “M. Battaglini” – Rovigo
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova 27-13 (pt 15-3)
Arbitro: Passacantando (L’Aquila)
Giudici di Linea: Sironi (Colleferro), Marchesin (San Donà di Piave)
Quarto Uomo: Bellinato (Treviso)
Marcatori: pt - 9’ m Basson, 21’ cp Basson, 23’ cp Mercier, 27’ m Basson tr Bustos.
St - 12’ m Costa-Repetto, 33’ m Van der Merwe tr Bustos, 35’ m Calanchini, 41’ m Galatro.
FemiCz Rovigo: Basson (40’ st De Gaspari); Calanchini, Pedrazzi, Pizarro, Pratichetti; Bustos, Legora (38’ st Pellegrini); Immelman, Van der Merwe, Anouer (24’ st Lubian); Tumiati (28’ st Barion), Reato (cap.); Ravalle (21’ st Boccalon), Mahoney (38’ st Damiano), Boccalon (1’ st De Marchi). All.: Casellato.
Non entrati: Bocchino, Datola
Petrarca Padova: Spragg; Faggiotto (9’ st Ambrosio), Patrizio, Bertetti, Ricciardi (15’ st Chillon Ale.); Mercier (cap.), Leonardi; Bezzati (5’ st Ansell), Galatro, Derbyshire; Fletcher, Padrò (17’ st Cavalieri); Chistolini, Gatto (23’ st Marchetto), Costa-Repetto. All.: Presutti.
Non entrati: Caporello, Sclosa, Ale. Billot.
Calci: Bustos (Cp 0/3, tr 3/4), Basson (Cp 1/1, dr 0/1), Mercier (Cp 1/1, tr 0/2)
Man of the match: Stefan Basson (FemiCz Rovigo)
Spettatori: 4000 circa
Punti conquistati in classifica: FemiCz Rovigo 5, Petrarca Padova 0
Alberto Gambato

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