
Nei chiostri del Museo qualificati archeotecnici provenienti da diverse regioni italiane faranno rivivere le antiche tecniche di produzione e lavorazione degli oggetti adoperati dai nostri lontani antenati e ora conservati nelle vetrine dei musei archeologici, testimoni della cultura materiale che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo.
Questi i laboratori che si terranno durante la due giorni:
- la scheggiatura della pietra a cura di Michele Coppolecchia
L’archeotecnico, collaboratore dell’Università di Siena, mostrerà le abilità con cui gli uomini dell’età della pietra progettavano e realizzavano strumenti in selce e ossidiana come il chopper, l’amigdala, lame per falcetti, punte di freccia, asce e coltelli.
- la lavorazione dell’ambra nella protostoria a cura di Francesco Pavan
Il gemmologo ricostruirà gli ipotetici strumenti e la sequenza operativa che gli artigiani dell’età del Bronzo utilizzavano per creare vaghi di collana e monili con la preziosa ambra del Mar Baltico, come testimoniato dalla straordinaria scoperta archeologica del Museo dei Grandi Fiumi nel sito di Campestrin a Grignano Polesine.
- l’oreficeria etrusca, greca e romana a cura di Peter Demel
Le sapienti mani dell’orafo, specializzato nella riproduzione di gioielli antichi per i bookshop dei più noti musei europei e americani, creeranno preziosi ornamenti utilizzando le tecniche della filigrana, granulazione, saldatura e incassatura di pietre e cammei.
- l’arte del vasaio a cura dei Fratelli Vestita
Ceramisti da molte generazioni, i fratelli Vestita di Grottaglie, in provincia di Taranto, continuano la tradizione degli artisti della Magna Grecia con la creazione di vasellame a figure nere e a figure rosse. Carmelo al tornio plasma l’argilla e modella le forme dei vasi che Mimmo dipinge con terre naturali, raffigurando le scene e i personaggi dei miti classici.
- le lucerne e i giocattoli dell’antica roma a cura di Gianpaolo Stella
Lo scultore, profondo conoscitore dei manufatti fittili di epoca romana, presenterà le sue riproduzioni di lucerne, bambole e giocattoli eseguiti sulla base di un accurato studio dei reperti archeologici.
- bronzo, ferro e acciaio a cura di Ermanno Ervas
L’esperto artigiano, con il fuoco, il martello e l’incudine, forgerà leghe e metalli per dar forma a lame, coltelli, zappe e chiodi, riproponendo l’atmosfera e la magia perduta delle antiche botteghe dei fabbri.
Saranno inoltre visitabili l’accampamento della Legio I Italica, con gli addestramenti e i rituali dei soldati romani, e il villaggio celtico del Teuta Brig, dove sarà possibile assistere a scene di vita quotidiana come la macinatura dei cereali e la cottura di focacce, la filatura, la tintura e la tessitura delle fibre naturali, la fusione e il conio delle monete, la lavorazione del legno e del cuoio.
Per tutta la manifestazione saranno disponibili visite guidate gratuite al Museo dei Grandi Fiumi a cura del CeDi; inoltre personaggi Celti e Romani animeranno il percorso espositivo con momenti didattici.
Nella giornata di domenica saranno organizzati al Museo dei Grandi Fiumi due convegni: nella mattinata vi sarà la Presentazione di un dvd su Villadose romana (a cura di Fondazione Banca del Monte di Rovigo, del Comune di Villadose, del Gav e della Legio I Italica); nel pomeriggio un Convegno sull’evoluzione dell’uomo con l’intervento di Mario Tozzi (geologo e ricercatore del CNR) e di esperti docenti dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università di Ferrara.
In collaborazione con il Museo civico di storia naturale di Ferrara e con l’Università di Ferrara – Dipartimento di Biologia ed Evoluzione sarà inoltre allestita al Museo la mostra temporanea “Anthropos. Alle origini dell’uomo”, dedicata al tema dell’evoluzione umana: la mostra sarà ospitata al Museo di Rovigo dall’8 Maggio al 30 settembre 2010.
Tutte le attività previste nell’ambito della manifestazione saranno fruibili gratuitamente dal pubblico di ogni età.
Iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo, in collaborazione con la Fondazione Rovigo Cultura, la fondazione Banca del monte e il Comune di Villadose

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