Una manifestazione che da una parte andrà ad animare il centro della città di Rovigo mentre dall'altra porterà all'attenzione dei cittadini la questione della tutela dei diritti sociali, in particolare per quanto riguarda gli individui invalidi. Si tratta di "Inac in piazza" organizzato dalla Cia di Rovigo
Rovigo - Nel pomeriggio di venerdì 7 maggio la piazza di Rovigo intitolata a Vittorio Emanuele II si animerà di una serie di iniziative a favore della cittadinanza.
Sarà presente la Cia di Rovigo, con il suo patronato Inac, che organizza la quarta edizione di "Inac in Piazza". Si tratta di un'iniziativa dedicata alla tutela dei diritti sociali, con la quale si richiedono maggiori garanzie e servizi più efficienti per tutti, specie per i cittadini invalidi. "Sarà una giornata di festa per la città di Rovigo - ha chiosato il presidente provinciale Paolo Franceschetti - interamente dedicata all'invalidità civile. Il programma pensato, avrà inizio alle 17 e si concluderà attorno alle 20. Vi sarà un gazebo, dove oltre a divulgare materiale informativo, consegneremo gadget". Il pomeriggio rodigino verrà animato contemporanemente da due diversi tipi di spettacolo: si potranno ascoltare le canzoni tipiche del mondo contadino, eseguite dalla compagnia folcloristica La Vecia di Porto Tolle. Al contempo verrà allestito un mercatino degli antichi mestieri, a cura del gruppo Antichi Mestieri di Correzzola. Nella circostanza verrà dato spazio a professioni che rischiano di sparire, come il calzolaio, il sarto, il fornaio e altre. In Italia sono 2.137.000 le persone affette da invalidità civile, nel Veneto toccano quota 138.931, mentre nella nostra provincia superano le 9.000 unità. "Inac in Piazza" sarà in anteprima a Rovigo, dato che tutti gli altri patronati scenderanno in piazza sabato. Questa decisione è stata presa dal direttore provinciale del patronato della Cia, Inac, Stefano Bosello e dalla responsabile Monica Romagnoli, in quanto si è voluta avere la disponibilità della piazza più grande di Rovigo. Slogan dell'appuntamento è "Più diritti sociali = più certezza d'inclusione sociale. La persona al centro della nostra attività".
Marco Scarazzatti