Le associazioni dei commercianti e l'amministrazione comunale sono decisi a spostare 180 bancarelle da via Sacro Cuore e piazzale di Vittorio lungo il Corso del Popolo. Gli alimentari saranno collocati in via Grimani, le calzature in piazza Repubblica, tutte le altre saranno disposte dal supermercato Orva a piazza Matteotti
Rovigo - La rivitalizzazione del Corso del Popolo di Rovigo e di conseguenza di tutto il centro storico del capoluogo passa per i mercati cittadini. Il progetto di marketing urbano studiato dall’amministrazione comunale in sinergia con Confesercenti e Ascom, presentato alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona, prevede lo spostamento degli ambulanti da via Sacro Cuore alla principale arteria della città, il Corso del Popolo appunto. Ad annunciarlo sono stati Antonella Savogin, vicedirettore di Confesercenti Rovigo, Daniele Tecchiati direttore Ascom, Giancarlo Zanella presidente di Fiva-Ascome Giovanni Belloni di Anva Confesercenti.
Che il Corso diventerà una zona a traffico limitato è cosa nota, e, così come previsto dai vincoli posti dalla Soprintendenza, le attività stabili saranno tenute ad adeguarsi alle regole per i plateatici e i dehors e sarà varato un piano dei parcheggi per le auto. Restava da sciogliere il nodo dei mercati, in particolare quello del martedì, poiché l’attuale sistemazione blocca il transito del traffico e l’accesso al centro. L’ipotesi di ricollocare tutte le bancarelle nell’area del Censer non era stata accolta di buon grado dalle associazioni, tant’è che secondo Belloni “il decentramento sarebbe equivalso a far morire il commercio ambulante”.
Giovedì 6 maggio, invece, è arrivata la conferma da parte del Comune di Rovigo alla proposta avanzata da Anva e Fiva: tolti i cantieri in Corso del Popolo, il mercato, e tutte le iniziative collegate al commercio ambulante troveranno sede proprio lì, nel cuore del centro storico.
Dal supermercato Orva fino a piazza Repubblica, escludendo via Angeli, ben 180 bancarelle saranno tolte da via Sacro Cuore e da piazzale di Vittorio, quelle delle calzature andranno ad occupare piazza della Repubblica, gli alimentari via Grimani.
“I mercati, che danno lavoro a circa 700 persone, una volta collocati sul Corso andranno a rivitalizzare anche le attività stabili”, questa la prospettiva di Zanella, che rimarca: “Se questa è la linea lungo la quale l’amministrazione sembra decisa a proseguire, non possiamo che essere d’accordo”.
Elisa Barion