Casellato si sfoga con i giornalisti sui modi di arbitraggio di Damasco, compromettente per il risultato finale. Mahoney spera in una sua riconferma in maglia rossoblu. Boccalon ringrazia i 5000 tifosi rossoblu. De Marchi piange l’addio al Rovigo
Rovigo - Dure e pesanti le dichiarazioni del tecnico trevigiano della FemiCz Rugby Rovigo,
Umberto Casellato, che a fine partita si sfoga sul comportamento della terna arbitrale del match di andata di semifinale: “Con un arbitro che non è pagato dalla federazione questo Rovigo può tranquillamente battere Viadana. Guarda caso le mischie non crollano ed i gialli per gioco pericoloso e scorretto vengono sanzionati. Non è possibile che per essere tutelati da un arbitro ci si debba mettere a montare un video con venti e più episodi legati agli errori commessi da Damasco”.
Bruciano gli accadimenti nei 9’ di recupero dello “Zaffanella”: “L’esclusione del Rovigo dalla finale è dipesa dal risultato dell’andata, dove avremmo preferito un arbitraggio più equilibrato”.
Un po’ tutto il comparto rossoblu si unisce in un pensiero comune dopo il successo, bello ed inutile, sui prossimi capofila della franchigia Aironi in Magners League. Una vittoria fatta rispettare anche al fischio finale dal veterano
Marco Barion, catapultatosi sugli avversari Johansson e Law che, prima ancora di esultare sotto i propri supporters, si erano soffermati a schernire a gesti la stipatissima tribuna “Quaglio”.
Tommaso Reato: “Dobbiamo essere sportivi e dire che Viadana ha meritato la finale; la differenza l’ha fatta Law, un calciatore eccezionale che in Italia non ha nessun’altra squadra. Dal canto nostro siamo ovviamente contenti che oggi De Santis abbia tutelato entrambe le squadre; c’è soddisfazione per aver vinto la gara e rammarico per l’epilogo perché questi sono treni che passano una volta sola”. Sul futuro, il capitano è chiaro: “Alla squadra do il massimo dei voti, ora tutti però dovranno pensare al proprio domani, decidendo cosa fare delle proprie esistenze, compatibilmente con lo studio, la lontananza da casa e l’esperienza di vita incredibile vissuta qui a Rovigo”.
Il ventiduenne
Andrea Pratichetti è stato tra le rivelazioni nella seconda parte di stagione: “All’andata abbiamo commesso troppi falli e l’abbiamo pagata cara. Da un po’ di gare il nostro tifo era da pelle d’oca, anche se a volte lo trovo troppo pesante e poco rugbystico”.
Di solito taciturno, il tallonatore
Luke Mahoney non si fa sopraffare dallo sconforto: “E’ stata una stagione molto positiva perché abbiamo saputo rialzarci dopo i brutti mesi di non gioco e vari altri problemi. L’obiettivo più bello non è arrivato, ma per me è un piacere stare in questa città fantastica e giocare qui. Orgoglioso dei miei compagni, che hanno dimostrato di possedere due cose fondamentali per questo sport: coraggio e spirito giusto”. Il futuro? “Sto aspettando comunicazioni dalla dirigenza, la volontà di rimanere c’è”.
Anche
German Bustos non si lascia andare alla delusione, nonostante i due penalty falliti: “Sono felice perché abbiamo cercato di vincere giocando a rugby, rischiando, muovendo la palla. Abbiamo compiuto tante imprese in passato, stavolta ne abbiamo fatta mezza. Ma quanto cuore, quanta voglia, quanto carattere per riuscire a venire fuori da un girone di andata difficile. Credo che le nostre 8 vittorie consecutive rimarranno a lungo un’impresa e spero servano per seminare in vista del futuro”.
Il 37enne pilone padovano
Giovanni Boccalon, tornato dopo anni a Rovigo, legge il match dal suo punto di vista: “Dopo la gara di andata abbiamo lavorato molto in mischia ordinata, più sulla stabilità che altro e forse potevamo addirittura fare di più. Per l’anno prossimo non ho programmi (sorride), mi tengo libero per questa città unica, che vive di palla ovale e crea un ambiente familiare in ogni vicolo e piazza per noi giocatori. Senza questi 5000 il rugby italiano sarebbe molto più triste. O preferiamo gli altoparlanti di Viadana?”
Andrea De Marchi, assistman per la meta di
Pizarro, è nominato Man of the Match nel giorno della sua ultima gara a Rovigo prima del passaggio agli Aironi, direzione Celtic League. Recuperata la serenità dopo le lacrime, afferma: “Ero arrivato dalla Francia per fare bene con umiltà e devo dire grazie a Brunello e Casellato per come sono cresciuto in questi due anni. Usciamo da questa semifinale senza meritarlo, cosiccome non lo merita questo pubblico grandioso; sarebbe stato bello portarcelo a Padova”.
Alberto Gambato
Umberto Casellato chiarisce le dichiarazioni fatte contro DamascoLeggi la cronaca e guarda la galley della partita FemiCz Rovigo Mps ViadanaGuarda gratuitamente tutti i video della FemiCz Rugby Rovigo 2009/10