POLITICA E TERRITORIO ROVIGO Federalismo demaniale al via

Un consistente patrimonio immobiliare dallo Stato ai Comuni

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Il direttivo di Anciveneto si è riunito lunedì 24 maggio a Rubano. Il presidente Giorgio Dal Negro e gli altri componenti si sono confrontati sul tema del federalismo demaniale, approvato il 19 maggio dalla commissione bicamerale e da tempo discusso dall'Anci regionale



Rubano (Pd) - Pollice alzato per il federalismo demaniale da parte di Anciveneto, il primo dei decreti attuativi del federalismo fiscale. Il provvedimento riguarda il trasferimento di beni del patrimonio dello Stato alle autonomie, in primis ai Comuni per il principio di sussidiarietà, e quello del demanio idrico-marittimo alle regioni.

"Siamo soddisfatti della sua introduzione" spiega il presidente di Anciveneto Giorgio Dal Negro, il quale prosegue: "Anche se non porterà molti benefici a livello economico ai Comuni, è importante come cambiamento di tipo culturale: per la prima volta le singole municipalità potranno disporre di determinati beni e trasformarli secondo le proprie esigenze. Questo credo che porti a un aumento del senso civico dei cittadini, perché vedranno applicate direttamente nel territorio funzioni e attività scelte da loro stessi”. Anche se certi beni indisponibili come fiumi e grandi laghi restano allo Stato o sono stati affidati alle Regioni, gli enti locali avranno a disposizione un consistente patrimonio immobiliare, con forme d'impiego migliori e migliorative.
Durante il confronto è stata trattata anche la questione relativa al rimborso Ici sugli immobili di categoria D (prevalentemente immobili a uso commerciale e industriale). Quindi il direttivo ha proseguito definendo l'incontro con il governatore Luca Zaia, già annunciato da tempo e si è concluso parlando di una prossima riunione dell'assemblea dell'Anci nazionale a Padova.

25 maggio 2010
Il telefonino di Rovigo

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