Non è un attacco ad personam. Così Mario Borgatti, vicepresidente del Consvipo, etichetta le polemiche che imperversano sull'ente scatenate dal coordinamento provinciale del Pdl. Borgatti potrebbe essere coinvolto nella vicenda essendo vicino all'area "marangoniana" del Pdl
Rovigo - “Un tentativo di stabilire l’egemonia, più che del partito, di loro stessi nei confronti di un ente dal quale ad oggi risultano esclusi”. Non fa molti giri di parole Mario Borgatti, vice presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polesine, l’ente nell'occhio del ciclone per la richiesta del coordinamento pidiellino ai “propri” comuni di uscire dall’ente. I beneinformati sostengono che l’attacco politico mirasse a colpire soprattutto Borgatti, essendo particolarmente vicino all’ala marangoniana del partito (in riferimento alle divisioni interne del Pdl tra Renzo Marangon e Maria Luisa Coppola).
Raggiunto telefonicamente, il vicepresidente dice la propria, sostenendo che non si tratti di una battaglia ad personam. "Il Consorzio è l’unico ente in grado di far sedere allo stesso tavolo i sindaci polesani di diversi colori politici, con il conseguente beneficio per l’intero territorio”. Borgatti esprime inoltre le proprie perplessità: “Al di là che si sia dimostrato di non conoscere lo statuto dell’ente, quali soluzioni si sono offerte, nel caso di chiusura del Consorzio? Per fare un esempio, i dipendenti dove verrebbero mandati?”. Per ulteriori approfondimenti, Borgatti rimanda alla conferenza stampa indetta per martedì 1° giugno a Rovigo.
Nel frattempo, l’attività dell’azienda speciale prosegue senza interruzioni. Gli uffici del Consorzio comunicano infatti che dal 1° giugno sono a disposizione dei 50 comuni della nostra provincia, due nuovi strumenti per l’aiuto al reddito delle persone che hanno perso il posto di lavoro o che sono in Cig o ancora in mobilità unitamente a quelle figure bisognose e che si rendessero disponibili per lavori temporanei, accessori e di socialità individuati dal proprio comune di residenza. Il compenso sarà effettuato in “buoni lavoro” (voucher). Ogni prestatore d’opera riceverà un buono da 10 euro per ogni ora lavorata, dei quali 7,50 saranno netti al lavoratore e i restanti 2,50 andranno a coprire le spese Inps-Inail. Mentre le borse lavoro destinate all’inserimento lavorativo dei disoccupati saranno attivate dagli uffici provinciali del lavoro su segnalazione del comune di residenza. Anche in questo caso l’azienda che dovesse rendersi disponibile all’assunzione della persona lo potrà fare a costo zero: il periodo di 200 ore con possibilità di proroga, viene interamente finanziato da Consvipo. Al lavoratore andranno 5 euro netti all’ora, le spese Inps-Inail-assicurazione, sono a completo carico del Consorzio.
Da sottolineare: la nota si conclude con una pungente battuta a firma del vicepresidente Luigi Pizzo, “riteniamo di rispondere alle necessità dei polesani con atti concreti rispettando le leggi e la legalità, e al disopra di ogni scaramuccia partitica”.
Elisa Barion