Qualcuno parte o è gia partito. Altri se ne andranno anche se è previsto qualche arrivo per completare il telaio rossoblu. E in pendenza del nuovo assetto societario, il traghettatore Umberto Casellato è al lavoro mediando esigenze tecniche e di bilancio
Rovigo - Se a meno di tre mesi dal via della Magners League si susseguono tanti rumors sui trasferimenti, sul fronte italiano è un continuo ipotizzare di cambi di maglia. Non sfugge la Rugby Rovigo che in attesa di un nuovo assetto societario prosegue nel “getto delle fondazioni” per preparare i piani della casa che verrà. Tante sono le ipotesi e le idee, ma saranno percorribili mancano al momento oggi come oggi il punto di riferimento su cui basarsi? Prima c’erano la Vecchi e pochi intimi, ma ora chi prenderà le decisioni per la stagione che avanza? E chi saranno i referenti e gli interlocutori della “forza di lavoro” ?.
“Pazienza - dice Antonio Zambelli (figlio di Francesco, ndr) - la quadra si sta completando. Tempo una settimana e i “nuovi” verranno a rapporto”. Saranno infatti loro a farsi carico della nuova Srl cui è affidato il mandato della ricostruzione del castello rossoblu. Tra le varie incombenze quella di potare i rami secchi che hanno condizionato il recente passato e apportare innesti in grado di pianificare il futuro a livello manageriale. Sulle buone intenzioni, da suffragare con i fatti, non si discute. A detta di Francesco Zambelli ci sono uomini e numeri per ripartire con il piede giusto.
Intanto, sul fronte mercato, le carte sono in mano di Casellato confermato sul campo di gioco. A lui spetta di salutare chi si commiato e di accogliere i nuovi. Si dà per scontato della sua riconferma, altrimenti che ci starebbe a fare. “Infatti - sorride il traghettatore - non ho programmato le ferie e nemmeno ci penso. Più avanti farò un campus con Diego Dominguez, ma al momento sono impegnato sul fronte rossoblu. La proprietà mi ha incaricato di sondare il mercato facendo attenzione al budget e di valutare chi rimarrà in rossoblu. Certo mi dispiace per le direttive federali e per chi ha cambiato maglia, ma queste ultime sono scelte della vita. Può darsi che un giorno possano anche ritornare con noi, ma è meglio stare coi piedi piantati per terra e puntare solo alle certezze. Di sicuro chi vuole rimanere, rimane. È questa la legge dello sport”.
E il campionato che verrà, propedeutico ai mondiali 2011, dovrà essere basato su dati certi anche se non si sa ancora come verrà disegnato. “Penso a 12 squadre in due gironi da sei, ma c’è un po’ di bagarre sui nomi. Due big hanno lasciato, una delle neo promosse ha rinunciato e quindi verrà ripescato il Venezia. Si è parlato di fusione tra Noceto e Parma, ma i punti di vista dei due club non collimavano e tutto è rientrato. Il Mogliano è salito assieme alla Lazio per cui con Noceto si completa il quadro che la Federazione vorrebbe meritocratico nella sua composizione. Ma quando partirà non è dato sapere. Di sicuro non si farà la Coppa Italia”.
In serata è arrivato in redazione l’annuncio da parte di Antonio Zambelli dell’ormai certa costituzione della nuova società la nota dice:
La costituzione della nuova società di rugby ormai è certa. Sono stati raggiunti € 250.000 di capitale sociale e molto probabilmente diventeranno € 300.000 con la partecipazione di alcuni imprenditori del Basso Polesine. È un successo che sarà motivo di grande soddisfazione e vanto. La prima scadenza del 11 giugno slitta alla prossima settimana per ragioni pratiche.Piergiorgio Callegari