MATURITA' 2010 ROVIGO Seconda prova dell'esame di stato per gli studenti delle superiori

Tutti in aula per Platone, estimo, matematica ed economia aziendale

Studentesse del liceo classico Celio all'uscita dall'aula
Niccolò Tosarello, 3A liceo classico classico Celio
Matteo Piasentini, 3A liceo classico classico Celio
Claudia Rossi e Andrea Bressan, 5D dell’Istituto tecnico per geometri "A. Bernini"
Andrea Bressan, 5D dell’Istituto tecnico per geometri "A. Bernini"
Re Artu San Valentino

Mercoledì 23 giugno gli studenti rodigini sono tornati in aula per affrontare le seconde prove degli esami di maturità. Alle 8.30 le commissioni hanno aperto le buste contenenti la verifica differenziata per i diversi indirizzi

Rovigo - Dopo l'avvio di ieri, con il tradizionale tema di italiano che ha riguardato contenuti in prevalenza inaspettati, come Primo Levi, le foibe e gli Ufo, questa mattina i candidati alla maturità sono stati chiamati a svolgere la seconda prova scritta: sempre con inizio alle 8.30 le commissioni hanno aperto le buste contenenti la verifica differenziata per i diversi indirizzi.
Greco per il classico, matematica per lo scientifico, lingua straniera per il linguistico, pedagogia per il liceo pedagogico, figura disegnata per il liceo artistico: queste le materie per i licei, mentre per gli istituti tecnici e professionali erano previste le prove di economia aziendale per l'istituto tecnico commerciale (ragionieri), estimo per i geometri, lingua straniera per l'istituto tecnico per il turismo, economia e gestione delle aziende ristorative per gli istituti professionali per i servizi alberghieri, tecnica amministrativa per il professionale per i servizi sociali.

Il testo di Platone “Socrate e la politica” è il testo scelto per la versione di greco. Gli studenti del liceo classico Celio di Rovigo esprimono opinioni contrastanti: se da una parte c’è chi, come Matteo Piasentini (3A) l’ha trovata scorrevole, sebbene piuttosto lunga, dall’altra c’è chi, come Niccolò Tosarello (3A) con il greco non ci è mai andato molto d’accordo, e oggi è piuttosto abbattuto: “In greco faccio schifo - esordisce - mi aspettavo che sarebbe stato lungo e difficile”. “E’ andato discretamente - fa sapere invece Matteo - ho commesso qualche imprecisione, ma complessivamente sono soddisfatto”. A giocare un ruolo decisivo, senza dubbio, è stata la tensione: mentre Matteo era rilassato e tranquillo, Niccolò era molto agitato, “che stress!” conclude laconico.

E’ andata molto meglio, invece, a Claudia Rossi e Andrea Bressan della 5D dell’Istituto tecnico per geometri, la scuola allietata dalla nascita della piccola Eleonora (la mamma, Alice, sosterrà una prova suppletiva, avendo dovuto interrompere il primo scritto per i primi segnali del parto).
Per risolvere alcuni problemi e quesiti di estimo, gli studenti avevano a disposizione 6 ore. Le intervistate, invece, hanno finito in tempo record: “Siamo stati abituati durante l’anno - commenta Rossi - a fare gli stessi esercizi in due, tre ore al massimo”. “Siamo arrivati con una buona preparazione - le fa eco Andrea - abbiamo studiato tanto. E poi estimo non usciva da 12 anni come materia d’esame”.

Per tutti, ora “l’incubo” è la terza prova, il quizzone preparato per ogni classe da ciascuna commissione, mentre con più serenità si affronterà l’esame orale, “almeno davanti alla commissione - conclude Niccolò - posso giocarmi le mie carte grazie alla parlantina”.

Elisa Barion
23 giugno 2010
Il telefonino di Rovigo

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