COMMERCIO ROVIGO Saldi di fine stagione, la delusione dei negozianti per il calo delle vendite
Arrabbiati e penalizzati per il ritardo

I negozianti rodigini hanno registrato un calo di vendite rispetto al 2009 in occasione dell'inizio dei saldi, al via da sabato 17 luglio. Delusione per il mancato coordinamento del Veneto con le altre regioni italiane, in una stagione che si presentava già difficile visto il maltempo che ha segnato le scorse settimane
Rovigo - Sono passate poche ore dall’inizio dei saldi (partiti in Veneto tra le polemiche sabato 17 luglio), ma il malumore imperversa tra i commercianti rodigini. RovigoOggi.it ha intervistato qualcuno di loro, per un primo provvisorio bilancio sull’andamento degli affari a prezzi ribassati.Per qualcuno la giornata di sabato è stata soddisfacente, come Daniela del negozio di abbigliamento Lucia, in Corso del Popolo: “Visto il caldo torrido di questi giorni, che non ha giocato a mio favore, direi che comunque è andata bene” spiega. Meglio dell’anno scorso, specifica subito, considerando che i lavori di riqualificazione del centro storico sono terminati, e i cantieri hanno liberato l’area antistante la sua attività. Per gli altri, le cose non sono andate secondo le aspettative, la causa? L’inizio dei saldi 15 giorni dopo le altre regioni italiane, compresa la vicina Emilia Romagna, con Ferrara dietro l’angolo. Non usa mezzi termini Domenico Dall’Ara, titolare del negozio Fresh uomo, che dichiara di aver registrato un giro di vendite decisamente inferiore al 2009, attribuendo le responsabilità della crisi del commercio alla politica regionale e alle associazioni di categoria: “Siamo considerati cittadini di serie B - esordisce - svantaggiati, penalizzati e abbandonati. Ne riparleremo in tempo di elezioni, quando manderemo tutti a casa”.Se la maggior parte dei commercianti ha iniziato i saldi partendo da una percentuale di sconto del 30%, c’è chi, come Simone Quadri, titolare dell’omonima attività, ha iniziato direttamente dal 50%: “Sto cercando di recuperare i 15 giorni persi finora - sottolinea - e anche se quanto a vendite non mi lamento, non sono affatto soddisfatto di questa scelta”. Al contrario Ilaria Tomasi del negozio Paolo Casalini, non ha ancora esposto la scritta “saldi” in vetrina, perché fino a venerdì i controlli su chi applicava degli sconti fuori periodo erano serrati - commenta -, tuttavia le vendite stanno andando bene.Molto controversa invece la questione dell’apertura serale, sabato dalle 21.30 alle 24.00. “Anche se i cittadini si muovono - spiega Dall’Ara - per fare acquisti scelgono altri momenti”, è talmente deluso che fa sapere “rinuncerò a tutte le future occasioni di apertura serale”. Anche il negozio di calzature Mastro P. non ha fatto affari la sera, e il personale punta il dito contro la mancata comunicazione: “Al tg regionale hanno parlato più e più volte dell’apertura in serata dei negozi di Padova in occasione dell’avvio dei saldi, mentre Rovigo non è mai stato menzionato”.Nessun negozio preso d’assalto, nessuna grande attesa dei saldi da parte dei cittadini: a sentire i commercianti, la stagione 2010 segna un diffuso calo delle vendite rispetto allo scorso anno, a cui ha contribuito anche il maltempo delle scorse settimane, che ha fatto desistere molti clienti. Per tutti la soluzione ideale sarebbe stata, eventualmente, ritardare l’inizio dei saldi, ma fare in modo di coordinare il Veneto alle altre regioni. Chissà se verranno ascoltati...Elisa Barion
leggi le risposte di Ascom e Confesercenti
19 luglio 2010
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