COMMERCIO ROVIGO Ascom e Confesercenti difendono l'operato e la promozione per l'avvio dei saldi in città

Accuse rispedite al mittente

Daniele Tecchiati, direttore di Ascom Rovigo
Re Artu San Valentino

Troppo presto per fare un bilancio delle vendite durante i saldi, Ascom e Confesercenti respingono le lamentele dei commercianti e si difendono: l'avvio in ritardo rispetto alle altre regioni è stato deciso per salvaguardare la stagione di vendite a prezzo pieno, e la comunicazione è stata organizzata in modo adeguato


Rovigo - Ognuno faccia la propria parte, in modo responsabile. Non si fa attendere la replica delle associazioni del commercio agli operatori del centro, alcuni dei quali, intervistati da RovigoOggi.it, hanno lamentato un avvio incerto della stagione dei saldi, un po’ a causa del ritardo di 15 giorni rispetto alle altre regioni italiane, un po’ per via del maltempo che ha rallentato la corsa all’acquisto dei capi estivi, infine, per una ventilata “mancanza di comunicazione” da parte del Comune e delle associazioni stesse, che non avrebbero pubblicizzato a sufficienza l’evento.

Antonella Savogin (foto a lato), vicedirettore di Confesercenti Rovigo spiega che per ora è troppo presto stilare un primo bilancio delle vendite, “i saldi sono iniziati sabato 17 luglio, faremo un sondaggio nel fine settimana per capire quale sia la tendenza dei consumatori”. Quanto all’inizio ritardato (in Emilia Romagna sono iniziati infatti il 3 luglio) spiega: “L’anno scorso molti commercianti si sono lamentati perché l’inizio era stato fissato troppo presto, compromettendo il periodo di vendite a prezzo pieno. Quest’anno, per evitare che si verificasse la stessa situazione, abbiamo fatto pressione in Regione, chiedendo però che ci coordinassimo agli altri”.
Di avviso leggermente diverso Daniele Tecchiati, direttore Ascom: “Personalmente credo che i saldi di fine stagione debbano tornare tali - sottolinea - in alternativa bisognerebbe liberalizzare le vendite”. A suo avviso, i fattori che stanno influenzando l’avvio incerto sono molteplici, non ultima la crisi dei consumi, tant’è che gli effetti delle vendite sottocosto si vedranno solo a fine agosto.

Sia Ascom che Confesercenti, comunque, respingono le accuse di mancata comunicazione, soprattutto per quanto riguarda le aperture serali: “Abbiamo provveduto a spedire una brochure ad ogni famiglia residente nel Comune di Rovigo” rimarca Savogin, a cui si aggiunge la voce di Tecchiati: “Anche i commercianti dovrebbero far sapere ai propri clienti le aperture in deroga - afferma - e cercare di sfruttare con continuità il programma delle iniziative serali”.

Elisa Barion
20 luglio 2010
Il telefonino di Rovigo

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