Magaraggia vuole fare luce sulle modalità di come sono state votate le 77 delibere dei consigli comunali 2009. Poi analizza i dati di presenza, assenteismo e di partecipazione ai dibattimenti
Rovigo - Un momento di riflessione nel caos della politica locale. Roberto Magaraggia, consigliere comunale della lista civica che porta il suo stesso nome, pone l’attenzione sull’operato del consiglio comunale 2009. Nei giorni scorsi diversi esponenti politici locali di diversi partiti hanno fatto i conti in tasca ai loro colleghi assessori e ai consiglieri comunali.
Magaraggia, non si schiera nè con la maggioranza nè con l’opposizione ma, analizza, dal suo punto di visto, l’operato del consiglio comunale 2009. Il consigliere comunale partendo dal numero di delibere e unendo i dati di presenza o assenza ha tratto delle considerazioni che a suo giudizio i cittadini dal capoluogo devono sapere.
“Mi domando perchè dobbiamo andare in consiglio comunale a discutere e a capire come migliorare le delibere quando la maggioranza in 77 occasioni ha votato favorevolmente le delibere presentate senza mai modificarne una - commenta Roberto Magaraggia che di fatto inizia a prendere una posizione ben precisa a 9 mesi alle votazioni per la poltrona di palazzo Nodari - A questo punto
noi consiglieri potevamo far risparmiare soldi ai cittadini, 1400 euro per delibera (costo per il gettone di presenza per i consiglieri) e starsene a casa o al lavoro.
La maggioranza poteva dare una delega alla giunta per le loro scelte”.
Magaraggia poi ha presentato una serie di “classifiche” dove ha analizzato le presenze dei singoli consiglieri in fase di discussione e in fase di votazione. Ruzzante è stato presente a tutte le votazioni per le delibere, mentre Libraron non ha mai preso la parola in dibattimento.
“Poi voglio capire perchè si continua a parlare di gettone di presenza quando la legge finanziaria ha deciso per tutti che i consiglieri comunale avranno una indennità di missione, fissa senza tener conto della presenza in camera consigliare - aggiunge Magaraggia - Se c’è chi non costa nulla perchè rinunciatario del gettone c’è invece chi costa molto per il rimborso che il Comune deve fare nei confronti del datore di lavoro del consigliere. L’esempio è Paolo Avezzù, che costa oltre 12 mila euro all’anno (dato relativo al 2008). è tra quei consiglieri che ha chiesto la giustificazione lavorativa anche agli ultimi consigli comunali ove l’orario di inizio era stato fissato alle ore 18.30 quando i dipendenti terminano il loro turno lavorativo”.
Far chiarezza e ordine nella politica locale sembra essere d’obbligo per Roberto Magaraggia che promette altri interventi per mostrare alla gente le cose che non vanno in consiglio comunale, promette anche che darà i dati che riguardano esclusivamente l’operato dello stesso esponente della lista civica Magaraggia.