Mansioni a rischio e misure di prevenzione per evitare il pericolo di colpi di calore durante l'attività lavorativa
Il servizio di prevenzione infortuni e sicurezza in ambiente di lavoro (Spisal) del Dipartimento di prevenzione Ulss 19 ha predisposto le indicazioni da applicare in caso di allarme calore individuando le mansioni a rischio e le misure di prevenzione per evitare il pericolo di colpi di calore durante l'attività lavorativa. L’elevata temperatura associata da alti tassi di umidità relativa crea condizioni meteorologiche di reale rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori. Nella realtà produttiva del Bassopolesine, i lavoratori maggiormente a rischio sono coloro che lavorano all'aperto, in particolare gli agricoltori, gli addetti alla raccolta di frutta o verdura nei campi e nelle serre, e gli operai dei cantieri edili e stradali. Le misure di prevenzione che il datore di lavoro deve mettere in atto per evitare il rischio da colpo di calore sono le seguenti
- programmare i lavori con maggior fatica fisica in orari con temperature più favorevoli, preferendo l'orario mattutino e preserale;
- garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro: bere acqua fresca e sali minerali e rinfrescarsi non solo abbassa la temperatura interna del corpo, ma soprattutto consente al fisico di recuperare i liquidi persi con la sudorazione; i luoghi di lavoro devono quindi essere regolarmente riforniti di bevande idro-saline e acqua, in quanto è importante bere frequentemente durante il turno di lavoro e prima di avvertire la sete, evitando le bevande ghiacciate ed integrando con bevande idro-saline se si suda molto: una semplice bevanda idrosalina si può realizzare aggiungendo a un litro e mezzo di acqua 4/5 cucchiaini di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e il succo di un limone;
- mettere a disposizione mezzi di protezione individuali quali un cappello a tesa larga e circolare per la protezione di capo, orecchie, naso e collo, e abiti leggeri di colore chiaro e di tessuto traspirante;
- prevedere pause durante il turno lavorativo in un luogo il più possibile fresco o comunque in aree ombreggiate, con durata variabile in rapporto alle condizioni climatiche e allo sforzo fisico richiesto dal lavoro.
I segnali di allarme che indicano un probabile colpo di calore sono la cute calda e arrossata, la sete intensa, una sensazione di debolezza, crampi muscolari, nausea e vomito cui possono associarsi vertigini, convulsioni e uno stato confusionale fino alla perdita di coscienza.
In caso di malessere, le principali azioni di primo soccorso sono:
- allertare il 118 e l’incaricato di primo soccorso;
- posizionare il lavoratore all'ombra e al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, mantenendo la persona in assoluto riposo;
- slacciare o togliere gli abiti e ventilare il lavoratore;
- fare spugnature con acqua fresca su fronte, nuca ed estremità;
- solo se la persona è cosciente far bere acqua, ancor meglio se una soluzione salina, ogni 15 minuti a piccole quantità.