Il mercato immobiliare è in leggera ripresa. Gli affitti vanno meglio delle vendite, perché le banche hanno qualche difficoltà ad erogare i mutui. Il periodo peggiore della crisi, registrato all'inizio del 2010, sembra passato
Rovigo - Aumentano gli affitti di immobili in Provincia di Rovigo, mentre le compravendite soffrono qualche difficoltà. E’ quanto emerge da un mini sondaggio condotto su cinque agenzie immobiliari scelte tra basso, medio ed alto Polesine e per il loro giro d’affari.
“C’è un certo interesse per l'acquisto di nuove abitazioni - spiega Enrico di Immobiliare intermedia di Adria - i clienti si muovono, sebbene abbiamo registrato un minore afflusso in agenzia, ma ci stiamo avviando verso la ripresa”.
Sembra un leitmotiv il fatto che benché vi sia la volontà alla spesa da parte delle famiglie medie queste sono però bloccate dalle banche, poco disponibili ad erogare i mutui. “Gli affitti hanno subito un aumento del 30-40% rispetto alle vendite - spiega in particolare Michele di Stile Casa a Rovigo - qualche difficoltà invece per il prodotto medio, come le villette tra i 150 e i 200 mila euro”.
Ad ogni modo, anche se gli istituti di credito rallentano il giro d’affari, il mercato è comunque in ripresa, come spiega Renzo Bruschetta di Immobiliare giardino di Santa Maria Maddalena: “Da marzo fino alla metà di giugno abbiamo registrato un leggero aumento dei contratti di vendite e degli affitti”, la stessa tendenza rilevata da Stile Casa e che fa assestare il mercato in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, senza variazioni consistenti a Rovigo.
Enrico di Intermedia sottolinea che ad Adria ad essere in ripresa è in particolare il mercato del nuovo che funge da traino anche per quello dell’usato. Anche i prezzi sono in crescita, “tra il 10 e il 20% in più rispetto al 2009” per l'adeguamento alle normative sulla certificazione energetica degli edifici che aumentano i costi di costruzione: riscaldamento a pavimento, caldaia a condensazione, vetri speciali, cappotto esterno, impianti fotovoltaici, vanno inevitabilmente ad incidere sulle spese, ma forniscono consistenti risparmi sul medio lungo periodo.
Anche in Basso Polesine, come spiega Damiana di Rete Casa di Taglio di Po le cose sembrano andare nella stessa direzione: interesse anche manifesto, qualche lungaggine di troppo prima del rogito, qualche stipula che salta, e una lenta ripresa rispetto al periodo drammatico dello scorso anno. "Nella nostra zona vi sono innumerevoli possibilità di ricavare da rustici una abitazione di campagna o una seconda casa. Stranamente questo settore, molto dispendioso per via dei lavori di ristrutturazione sembra non spaventare quella fascia di compratori che godono di una disponibilità al di sopra della media".
In tema di ristrutturazioni le agenzie contattate ricordano che vengono tenute in considerazione nelle fasi di proposta dell'immobile, vengono informati i possibili proprietari circa i vantaggi offerti dal Piano casa, ma “la possibilità di ampliamento è una faccenda trattata dal privato con il Comune in cui risiedde l'immobile”.
Il Piano casa per le immobiliari non ha contribuito a dare una spinta al mercato.
Elisa Barion