RUGBY ROVIGO DELTA Intervista con Aaron Persico, neozelandese, terza linea flanker

In rossoblu per vincere lo scudetto. Di nuovo

Re Artu San Valentino

Viene da Viadana per rinforzare le terze linee rossoblu. Il suo sogno è stato di viaggiare, sempre. Per conoscere il mondo e le persone. Persico, un passato in azzurro e tanti club illustri prima dell’approdo in Città grazie al suo ex compagno di squadra Polla Roux. Esperienze in azzurro, dal 6 nazioni del 2000 all’11 febbraio 2006 (56 caps) compresa la  RWC 2003 che si commentano da sole


Rovigo - Sintomatico l’approccio col neo acquisto rossoblu, un biondo riccioluto con una “testa” da fare invidia alle donne (uso il limone, afferma). Classe 1978, parla speditamente l’italiano nonostante le origini neozelandesi. Cordiale e piacevole il suo “Buon ferragosto” mentre sorseggia del latte con integratori. Appoggiato alla Toyota rossa, saluta con un cenno della mano. Oggi è festa, sembra dire, Polla Roux non ci “stressa”. Parlando del più e del meno, si scopre che è nato a Lower Hutt in provincia di Wellington (Nuova Zelanda). Fin qui nulla di strano, stupefacente è che la sua famiglia sia originaria di Massa Lubrense vicino a Sorrento. “Ve la raccomando, è una città bellissima. Ci sono stato lo scorso anno e vorrei ritornarci. Peccato non si giochi a rugby”.
Sorride per la battuta e dice che a ferragosto non farà nulla di “strano” per via del training del giorno dopo e di quello congiunto di martedì col Benetton a Treviso. “Mi sono tenuto indietro, devo essere in forma”. Cresciuto nelle giovanili del Petone Rugby Club, squadra di Wellington Aaron Persico terza linea flanker italiano per discendenza, è un globe trotter della palla ovale: Viadana nel 1998, Leeds dal 2003 al 2004, Agen per due stagioni, Calvisano dal 2006 al 2009, ritorno a Viadana e da oggi alla Femi Cz Rugby Rovigo Delta. Un mondo ovale in lungo e in largo. E alla domanda, “Non ti gira la testa?” il sorriso si fa disarmante: “Il rugby è la mia passione, la mia vita. Se le varie  esperienze mi hanno gratificato, conto a Rovigo di potermi ripetere contribuendo a far crescere i tanti giovani, molti di più rispetto a Viadana dandogli un po’ di verve”. Adesso sono qui, una seconda casa in cui mi trovo come vi fossi nato”.
Tricolore con Viadana: 2001-02 e Calvisano: 2007-08, due Coppe Italia con Viadana: 1999-2000, 2002-03, ma quest’anno? Diverso e mancando le due franchigie impegnate nella Celtic coi giovani che potrebbero crescere.  “È un’occasione che va sfruttata per far crescere i nuovi fermenti - spiega Persico- Rovigo potrebbe essere la piazza giusta. Rispetto a Viadana, c’è tanta gente del posto il che non guasta. Loro avranno un budget maggiore e più professionalità, ma in città si sente qualcosa di diverso, attaccamento alla squadra e ai giocatori che sono parte integrante del “tessuto rossoblu”.
Dopo Calvisano e Viadana che lottavano per lo scudetto, ho scelto Rovigo per rivincerlo. Ci sono gli stimoli e gli umori perfetti per la riuscita e la gente che mi tratta come uno di loro conta sul mio apporto”.
Persico e Polla Roux, un feeling perfetto?
“Sin da quando giocavamo assieme, l’intesa è sempre stata perfetta. Ora è un coach dalle idee semplici e innovative che vuole rimanere al passo. Il rugby è in continua evoluzione e non vuole restare indietro. In allenamento pretende molto  e “ci fa un c….”  per farci capire com’è il gioco che vuole per il XV”. 
Immancabilmente il discorso scivola a domani quando si completeranno i ranghi con l’arrivo di Augustin Guzman cui seguirà, a fine mese, quello di “Jeff” Montauriol.
“Allora sì che il reparto di terza linea avrà più consistenza anche se devo compiacermi per l’arrivo del centro Samuele Pace mio ex compagno di squadra a Viadana. Quando ho saputo che voleva andarsene l’ho chiamato e lui di corsa ha accettato Rovigo. Ritrovarmelo in rossoblu mi riempie di gioia, è uno che ha grandi doti”.
Ma andando al dunque, quante mete segnerà il neo bersagliere Aaron Persico?
La sua risata fragorosa è simile ad uno scoppio: “Non faccio tante mete, sono piuttosto un uomo di difesa che lavora per il reparto proponendo l’attacco. Cercherò di fare del mio meglio”. 
Ti attendiamo al varco.
Piergiorgio Callegari


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Si tratta di un rientro in quanto il giocatore, 1,87 x 103 kg, è un ex delle giovanili del Rovigo
16 agosto 2010
Il telefonino di Rovigo

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