Almeno 1.200 le persone che si sono recate a Fratta, numero che ha probabilmente spiazzato l’organizzazione tant’è che molte sono inizialmente rimaste in piedi, ai lati vicino alle scuderie, ma anche nello spazio anteriore tra palco e prima fila. Del resto si trattava di un concerto di musica leggera, dove le sedie in genere non servono.
Nina Zilli entra in scena e incita la platea con un perentorio: "Dai, Fratta Polesine, alzati in piedi" ed in pochi minuti tutto il pubblico è travolto dal ritmo soul, R&B e ska dei brani del suo repertorio. Da “L’uomo che amava le donne” alla cover “My girl” (portata al successo dai Temptations nel 1965) passando per il suo secondo singolo “50mila”, l’ora e mezza di concerto è volata. Il tempo di un bis e le luci sulla scalinata di villa Badoer si sono spente tra gli applausi di tutti.
La carriera della trentenne Nina inizia nel 2000 in televisione come veejay per Mtv e prosegue nel ruolo di conduttrice al fianco di Red Ronnie dell’ultima edizione di Roxybar su Tmc2. Dal 2001 si dedica solo alla musica, dopo alcune collaborazioni con artisti e gruppi della scena rocksteady/reggae, ma il successo arriva solo nel 2010 con la partecipazione a Sanremo. Il brano “L’uomo che amava le donne” le è valso il Premio critica Mia Martini e diventa il primo singolo della Zilli da cui nasce l’album “Sempre lontano” che ha già ottenuto il disco d’oro per le vendite.
Il successo riscosso dalla cantante di origine piacentina ha chiuso in bellezza la rassegna “Estate in villa 2010” nonché gli appuntamenti di “Tra ville e giardini”, venti date seguite da oltre 15 mila spettatori, come ha sottolineato Laura Negri, assessore provinciale alla Cultura, un risultato che ha spinto la Provincia a proporre la rassegna itinerante alla prossima Borsa internazionale del turismo di Milano nel 2011 come prodotto culturale e turistico del nostro Polesine.