POLITICA ROVIGO Gianni Nonnato sui temi del bipolarismo e sulla governabilità dello Stato

Il giustizialismo mina la stabilità

Re Artu San Valentino

Secondo Gianni Nonnato (foto a lato) il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica avrebbe dovuto garantire maggiore stabilità e possibilità di affrontare i temi delle grandi riforme strutturali del Paese. Purtroppo, non è un premio di maggioranza a decretare la stabilità politica, una distorta cultura della legalità ne mina l'operatività


C’era chi voleva farci credere che il bipolarismo era funzionale alla stabilità di governo e della politica. Qualcuno ha tentato di andare oltre il bipolarismo e di passare al bipartitismo. Questa doveva rappresentare la rivoluzione della seconda repubblica. La parola magica diventava “stabilità”. La stabilità garantita dal centralismo, dal decisionismo, dalla nomina e non dalla elezione dei parlamentari, dalla gestione del sondaggio. Le tecniche della stabilità dovevano sostituire la democrazia partecipata. Si stava costruendo il futuro della nuova Italia. A dare concretezza a tali assunti la quantità di parlamentari in più conquistati dal centrodestra alle ultime politiche.

Cose mai viste prima. Finalmente, pensava qualcuno, si potevano fare tutte le riforme che non erano state possibili con maggioranze più risicate. Allora erano i dubbi internazionalisti dei Rossi e dei Turigliato a decidere sulla riforma dello Stato e sul risanamento finanziario dello stesso. Anche in quel caso la stabilità non era garantita pur in presenza del bipolarismo. Dobbiamo credere allora, soprattutto dopo lo sfascio del centrodestra di questi giorni, che anche il bipolarismo, caratterizzato da circa 150 parlamentari in più per i partiti di governo, non è garanzia di stabilità? Bipolarismo e bipartitismo, porcellum o tatarellum, niente cambia se il metro di misura non è la politica. “Politique d’abord” sosteneva Pietro Nenni che aveva dovuto subire la “stabilità” del ventennio fascista. Potremo fare altre cento repubbliche dopo la prima e la seconda, ma se non sarà la politica a prevalere non si risolveranno i problemi, gravi, del nostro paese.

Ma qual è stato il tarlo che ha corroso la prima repubblica fondata sul proporzionale e la seconda, si fa per dire, fondata sul bipolarismo? La causa prima sta tutta nella cultura giustizialista, che è cosa diversa della cultura della legalità, sta tutta nella ghigliottina mediatica che finisce spesso per essere usata anche contro chi ne ha fatto uso per primo. Chi non ricorda i guanti bianchi ed il cappio al Parlamento? Non sono i magistrati a provocare l’instabilità, ma l’uso che fa certa stampa, e certi partiti, boia di turno, delle iniziative della magistratura, in gran parte dovute. Questa è la causa prima della instabilità. E’ inutile andare a cercarla nei meccanismi di ingegneria elettorale ed istituzionale. Per lo meno non solo lì. Se non ci renderemo consapevoli che l’etica non va confusa con il moralismo, che il governo della giustizia non va confuso con il processo sommario e di piazza, ma soprattutto che i principi della politica devono prevalere sulle avventure corsare e strumentali potremo anche inventare una terza ed una quarta Repubblica, ma tutto resterà appannaggio dei furbi e degli spregiudicati.

Gianni Nonnato
Esecutivo Provinciale - Psi
18 agosto 2010
Il telefonino di Rovigo

Correlati:

  • Il sindaco prende il toro per le corna

    POLITICA ROVIGO Il primo cittadino Bruno Piva ha le idee chiare sul rimpasto di giunta: togliere un assessore alla Lega Nord per darlo agli ex leghisti

  • Senza il Carroccio è tsunami per tutti

    POLITICA ROVIGO "Chi tocca un uomo della Lega si fa male" ricorda il segretario Antonello Contiero al coordinatore del Pdl provinciale Mauro Mainardi. Nelle intenzioni del sindaco Bruno Piva il partito che sostiene l'indipendenza della Padania è il capro

  • Il Veneto ha tutelato Belluno, anche il Polesine ci prova

    POLITICA Federico Frigato propone alla forze politiche e sociali di richiedere alla Regione l'autonomia della provincia di Rovigo

  • Tutti i tagli di Monti, Zaia e Piva

    POLITICA ROVIGO Federazione della Sinistra ha organizzato un convegno per venerdì 10 febbraio che discuterà della razionalizzazione delle risorse imposte dal governo, dalla Regione e dal Comune

  • Uno sguardo oltre la siepe, l'alternativa possibile

    POLITICA ROVIGO Il gruppo politico culturale "Vittorio Bachelet" organizza il 13 febbraio un incontro con le forze politiche di centro sinistra in sala Gran Guardia

  • L'asilo dei grandi

    CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO Il sindaco Buno Piva è il delegato alla conferenza dei servizi sul Pat. Nominati i comitati di gestione di tre scuole materne

  • Gioco di forza

    POLITICA ROVIGO I tre consiglieri comunali di Lega per Rovigo hanno 24 ore di tempo per dire se stanno con la maggioranza o con la minoranza in consiglio comunale

Rovigo immobiliare 730 - basta un clic