AMBIENTE ROVIGO Vanni Destro contesta le trivellazioni petrolifere di Assomineraria in Polesine

Maggiori controlli sulle concessioni

Re Artu San Valentino

Vanni Destro (foto a lato) del Movimento 5 stelle Rovigo critica le concessioni erogate dal Governo italiano per le trivellazioni petrolifere. Troppe e con le royalties più basse del mondo: una situazione che potrebbe essere accentuata da una proposta di legge degli onrevoli Vicari, Gasparri, Quagliariello e Cursi, e che potrebbe presto riguardare anche il Polesine


Aleanna è un bel nome, da cartone animato giapponese degli anni '80, penso a Polyanna, a qualche amica di Heidi o Remy un po' viziata, ma dal cuore d'oro in fondo.
E invece questa Aleanna è diversa, è una texana fredda (Aleanna Resources Llc con sede a Houston) e senza scrupoli, che spaccia buchi e rende il mondo tossico.
Aleanna ha delle sorelle, più piccole o più grandi, ma altrettanto cattive.
Si chiamano Shell, Bp, Eni, Saras, Petrolceltic e una miriade di altre raggruppate in Assomineraria ed ognuna di loro sparge morte dove passa.
Una di loro, la Bp, ha sparso per mesi il suo veleno nel Golfo del Messico e gli effetti graveranno per centinaia d'anni in quel pezzo di mondo.
Il bello della faccenda è che sono spacciatrici abili, che ottengono addirittura la copertura e il permesso governativo per la loro venefica attività.

Il Governo italiano di nuove concessioni per questi buchi ne ha date cento, alla faccia della modica quantità!
Così si trivella un po’ ovunque, dalla Brianza alle isole Tremiti, lungo le coste della Sicilia, in Abruzzo, in tutta la bassa padana dal Piemonte all'Adriatico, sulla costa dalle Marche alla Puglia, nel mare di Cagliari e di Oristano, nell'area tra le Egadi e Pantelleria, nello Ionio calabrese e nel mare a sud dell'Elba.
Uno scempio nella terra del sole e delle città d'arte, del mare e delle montagne, dei grandi vini, dell'agroalimentare di alta qualità.
Una cosa talmente sfacciata che addirittura la Ministra dell’Ambiente Prestigiacomo è stata costretta a correre ai ripari dando lo stop alle trivellazioni petrolifere offshore in una fascia di 5 miglia per tutte le coste nazionali e a 12 miglia attorno al perimetro delle aree marine protette. Su terra vale tutto.
Questa corsa alle trivellazioni nel Belpaese avviene anche perché qui abbiamo le royalties (diritti di estrazione incamerati dallo Stato) più basse del mondo visto che sono al 4%, 7% per il gas, mentre negli altri Paesi oscillano tra il 30 e il 70%. Un paradiso per i petrolieri.

E nel Governo italiano c’è già chi pensa ad agevolare ulteriormente il compito dei spacciatori di buchi di Assomineraria: c’è allo studio una legge, proposta dai parlamentari del Pdl Vicari, Gasparri, Quagliariello e Cursi che consentirebbe, con una semplice domanda per l’esplorazione trimestrale, una cosa temporanea e non particolarmente invasiva, tramite l’aggiunta nel testo di una clausoletta che dice “nel caso di buon esito esplorativo si richiede di procedere all’estrazione”, di impiantare un bell’ambaradan di inquinamento e devastazione per almeno vent’anni. Semplice no?

E adesso che le trivelle arrivano qui da noi in Polesine, oltre che nelle province di Venezia, Padova e Ferrara, tutte le istituzioni locali cadono dal pero; eppure era da prima di giugno che la notizia girava.
In tantissime altre parti d’Italia coinvolte nel problema le amministrazioni si sono mobilitate da tempo.
Ma qui siamo abituati bene: sniffiamo polvere di carbone, inaliamo gas, bruciamo biomasse a go go come se le diossine che producono fossero aerosol corroboranti.
Due eurozzi di compensazione e qualche centesimo di diritti ed ognuno ci fa quel che vuole del Polesine.
E allora vai Aleanna, spaccia pure i tuoi buchi che qui trovi poca resistenza, anzi, sicuramente, da destra a sinistra saranno in molti a parlare di “opportunità imperdibile” e di “necessità di governare il processo per trarne il maggior vantaggio possibile garantendo la salute dei cittadini e il rispetto dell’ambiente”.
E se sprofondiamo un po’ tanto meglio, qualcuno di certo già pensa ad un bel megaparco acquatico.

Vanni Destro
Movimento 5 Stelle Rovigo
18 agosto 2010
Il telefonino di Rovigo

Correlati:

  • Eco condotta per tutti, stranieri compresi

    RISPETTO DELL'AMBIENTE ROVIGO Si è concluso il corso per immigrati dal titolo Educare ad abitare, buoni i risultati ottenuti

  • Il paese del biomassacro

    ENERGIA ROVIGO Vanni Destro del Movimento 5 stelle critica la realizzazione di impianti a biomasse e di teleriscaldamento in Polesine: "Servono solo a sfruttare gli incentivi statali"

  • Lezione di giardinaggio

    AMBIENTE ROVIGO Il consigliere regionale Graziano Azzalin pronto a denunciare chi taglierà le piante di via Fuà Fusinato

  • In trincea

    AMBIENTE ROVIGO Il movimento Rovigo si ama appoggia il comitato Diritto alla città

  • Irregolarità nel paradiso del Parco

    AMBIENTE ROVIGO Abusi edilizi sugli appostamenti di caccia. Il Wwf critica la Provincia: segnalazioni inascoltate sul delta del Po

  • O per ignoranza o per paraculismo politico

    AMBIENTE ROVIGO La rimozione delle piante in via Volta è una richiesta dei cittadini fatta al tempo della giunta Merchiori. La maggioranza risponde per le rime a Vanni Borsetto del Pd

  • Dove buttare una lampadina fluorescente

    RIFIUTI ROVIGO Sorgenti luminose a basso consumo esauste, il Comune ed Asm aumentano i punti di raccolta nei centri commerciali e nelle tabaccherie

IL POZZO MAGICO