Rovigo - E' arrivato a Rovigo il nuovo, atteso, calciatore proveniente dall'Australia. Si tratta di Reece Vittiglia, trequartista che va a completare la già buona e attrezzata pattuglia a disposizione di Carmine Parlato. Con questo giovane il reparto offensivo diventa ancor più importante per la categoria, potendo già contare su elementi del calibro di Sabatini e Zanardo (goleador da 20 e 18 gol nell'ultima stagione), di cardini come Furlanetto, di giovani astri nascenti come Doukara, D'Elia, e di promesse come Xhafa ed Ezzaaari.Vittiglia questo pomeriggio è già entrato a far parte del team biancazzurro e si è messo subito a disposizione dello staff tecnico. In particolar modo di Alan Marin, il preparatore atletico che deve capire il livello fisico dell'atleta.
Non parla una parola di italiano, è atterrato alle 14.30 dopo 20 ore di volo, classe 1991, 42 di scarpe, 179cm di altezza per poco più di 70 kg, ma alle 16 non si è fatto mancare il contatto con il campo del Gabrielli.
L'australiano rassicura tutti sulle sue condizioni atletiche: "Mi sento in piena forma fisica e non vedo l'ora di iniziare quest'avventura con la nuova squadra, il Rovigo". L'entusiasmo del promettente giovane è dilagante ma ammette di conoscere poco la nosta Nazione: "E' solo la seconda volta che vengo in Italia. La prima non è stata per lo sport, ma per una vacanza con la mia famiglia da ragazzino". Ma Reece Vittiglia ha già preso confidenza con l'ambiente, e non nasconde il feeling con l'allenatore: "Ho già parlato con il mister Carmine Parlato e mi piace, lui ha grandi aspettative su di me". Non si nasconde il talento oceanico: "Voglio esser utile alla squadra, giocare e portare il Rovigo alla vittoria".
Vittiglia ha militato nella massima serie australiana, l'equivalente della serie A italiana, ma non ha mai debuttato titolare in quanto giocava nel medesimo ruolo del capitano della squadra, e questi era inamovibile. E' sempre stato convocato, comunque, con la società da cui proviene.
"Gli altri giovani come me hanno avuto la possibilità di entrare durante la stagione, ma il mio ruolo è sempre stato coperto dal nostro capitano nel Perth Glory, non mi rammarico comunque: sono sempre stato a disposizione del mio mister che mi stimava e che ha sempre scelto me come secondo".
Carmine Parlato va cauto: "E' stanco da un viaggio massacrante, dobbiamo lasciargli i giusti tempi di ripresa, deve riposare e poi lo valuteremo". Lo stesso tecnico aggiunge: "Mi aspetto sicuramente che possa darci una mano, se è arrivato qui dall'Australia significa che crediamo in lui".
Il Dg Andrea Pasquali non nasconde la soddisfazione del colpo di mercato: "L'abbiamo corteggiato a lungo, è un giocatore interessante che piaceva anche all'Udinese. Per ora è qui a Rovigo e sono felice che il club abbia la possibilità di un giocatore di questo livello. Con la sua squadra australiana del Perth è reduce da una tournée in Cina in cui si è messo in ottima luce. La sua forma atletica è al meglio.
I prossimi passi della società saranno quelli di capire se da parte del giocatore e dell'allenatore ci sia la volontà di formalizzare l'ingaggio. Il cartellino rimarrà al giocatore di modo da tenere più contenuti gli impegni del Rovigo Calcio e sono un po' preoccupato perché le formalità burocratiche temo non saranno più brevi di 60 giorni anche se il ragazzo ha già il passaporto italiano per via delle origini dei genitori".
Nel frattempo è arrivato anche Cristian Luzzi, forse meno atteso ma altrettanto utile. E' un terzino sinistro, in prova, ex Cisco Roma (ora Atletico Roma), classe 1991.
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