ECONOMIA ROVIGO Il presidente della Camera di commercio Lorenzo Belloni al lavoro per vincolare al Polesine il 40% del futuro investimento Enel

800 milioni alla portata del Polesine

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Secondo Lorenzo Belloni (foto a lato), presidente della Camera di commercio, l'obiettivo primario è quello vincolare il 40% dell'investimento di Enel al territorio polesano, e solo attraverso la creazione di grossi consorzi di aziende si potrà partecipare alle gare d'appalto dei mega lavori


Rovigo - “E’ come se in Polesine arrivasse una commessa da 800 milioni di euro”. Il presidente dell’ente camerale, in qualità di rappresentante del mondo produttivo, all’indomani del vertice in Provincia (Meno quattro mesi all’avvio dei lavori) spiega: “Cercheremo di tenere in Polesine almeno il 40% della commessa da oltre 2 miliardi di euro per la riconversione a carbone della centrale di Polesine Camerini. Le richieste che personalmente rivolgerò ad Enel andranno nella direzione di tutelare i consorzi di imprese nati per partecipare alle gare d’appalto per i lavori di riconversione. In questo senso porto avanti il tentativo di Unindustria di aggregare i vari consorzi in forze produttive più ampie, una sorta di Federconsorzi adeguata alla taglia dei giganteschi appalti Enel in grado di far fronte alle esigenze della committenza”.
“Sono certo - riprende - che in alcuni comparti, come ad esempio le opere edili puntuali, le opere meccaniche di integrazione, la carpenteria e l’impiantistica, le imprese polesane siano assolutamente competitive. La mia impressione è che Enel stia un po’ tergiversando nell’assegnazione degli appalti. Dopo questo grande slancio per l’economia polesana sarà necessario lavorare per contrastare la contrazione dell’indotto determinata dalla fine dei lavori, come è avvenuto a Civitavecchia con il termine dei lavori di riconversione, diversificando le competenze ed esportando il modello consortile”.

Elisa Barion
27 agosto 2010
Il telefonino di Rovigo

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