PREFETTURA DI ROVIGO Il nuovo prefetto Romilda Tafuri incontra la stampa. Sicurezza partecipata e ripresa economica del Polesine
Impegno, equilibro e determinazione

Mattinata intensa per il nuovo prefetto Romilda Tafuri, che nel primo giorno di insediamento a Rovigo ha incontrato, oltre al presidente della Provincia Tiziana Virgili e il Procuratore, i dirigenti e il personale della Prefettura, nonché il sindaco e l’amministrazione comunale a Palazzo Nodari e nel pomeriggio le forze dell’ordine per affrontare il tema della sicurezza
Rovigo - Bionda e minuta, con grandi occhi azzurri, il nuovo prefetto Romilda Tafuri ha preso incarico a palazzo Salvadego Sgarzi lunedì 30 agosto e ha ricevuto la stampa nel proprio ufficio per presentarsi. Si tratta del primo prefetto donna nella storia della città, e la domanda sulla questione di genere è inevitabile. “Sono stata il primo funzionario e il primo dirigente donna a Torino - spiega - ma ciò non ha mai condizionato il mio modo di lavorare. Personalmente penso che le donne siano dotate di maggior intuito e sensibilità nell’affrontare le questione anche più delicate”.Dopo l’incarico a Torino, Tafuri è stata vice prefetto vicario di Genova, dove ha prestato servizio fino al 27 agosto, prima di arrivare in Polesine. “Venerdì ho lavorato sodo fino a tardi, tanto da non aver avuto il tempo di approfondire la conoscenza di Rovigo e del Veneto - ammette con schiettezza - per questo oggi inizio la nuova esperienza ex novo, con entusiasmo e senza preconcetti”.Tafuri spiega che metterà a frutto la propria esperienza e il proprio operato proseguendo sulla linea intrapresa dal proprio predecessore Aldo Adinolfi. Dialogo e collaborazione con le istituzioni saranno le parole d’ordine per affrontare le questioni più importanti del territorio, a partire dalla sicurezza: “E’ la percezione della sicurezza che fa vivere bene - chiarisce -, ad essa è necessario partecipare, per questo chiederò l’auto di tutti, a partire dai cittadini”.Il prefetto sa che Rovigo è una provincia tranquilla ma è decisa a non “sedersi” su questa situazione: “Il ruolo che ricopro deve essere in grado di fornire degli stimoli al territorio, a partire dallo sviluppo economico, passando alla sensibilizzazione del sistema bancario rispetto alle imprese, nel pieno rispetto delle autonomie locali, senza dimenticare che il dialogo è lo strumento più importante che abbiamo. In questo modo parteciperò alla ripresa economica del Polesine”.Se da una parte non ci sono gravi emergenze da affrontare, dall’altra ci sarà massima attenzione ai problemi della quotidianità: “Nelle prossime settimane mi dedicherò all’ascolto di tutti - conclude - per affrontare le problematiche nella giusta dimensione, raccogliendo le istanze di tutti, aprendo le porte della Prefettura anche ai cittadini. Sono pronta ad ascoltarli con equilibrio e determinazione”.Leggi la lettera di saluto alla città del prefetto Romilda TafuriElisa Barion
30 agosto 2010
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