
Così c’è un po’ di Polesine per la terza “telopera” prodotta dalla Rai: un investimento colossale per la distribuzione in mondovisione che potenzialmente tocca il miliardo di telespettatori, una fusione di televisione, cinema e musica ideata e diretta da Andrea Andermann (anche Tosca a Roma nel 1992 e Traviata a Parigi nel 2000 furono farina del suo sacco e fecero incetta di riconoscimenti internazionali e premi per la tv), Marco Bellocchio alla regia, con Vittorio Grigolo nella parte del Duca di Mantova come tenore al posto di Placido Domingo a cui, per questa produzione, viene chiesto di debuttare nel ruolo baritonale dell’opera.
IN 13 ANNI E' DIVENTATO UNA STAR
Qualche polesano potrebbe riconoscere nel tenore Vittorio Grigolo il giovane che dal 1997 al 2000 ha assiduamente cantato nei concerti-tour e nelle opere liriche all’aperto in diverse piazze polesane. Gli appuntamenti musicali di quegli anni erano la parte conclusiva, una vera “discesa in campo” degli allievi, dei master class di perfezionamento lirico di Danilo Rigosa, maestro di canto adriese e basso in carriera. Le piazze toccate tra opere all’aperto e concerti furono Adria, Rosolina, Porto Tolle, Lendinara, Ceregnano, Trecenta, con incursioni fuori provincia a Chioggia, Abano, Montegrotto, Camponogara (c’era il patrocinio della Regione Veneto) e Voghiera (Fe).
13 anni dopo il “debutto” in Polesine Vittorio Grigolo è un vero big del belcanto. E’ l’erede naturale di Pavarotti, almeno così la pensa la Sony Classic, con la quale Vittorio Grigolo ha firmato un contratto decennale di cessione dei diritti per la produzione di dischi dalle performance dal vivo negli otto maggiori teatri del mondo (per l’Italia c’è solo La Scala). L’obiettivo di Sony è quella, nei prossimi 10 anni, di ristampare tutti i titoli d’opera del repertorio di Pavarotti con Grigolo protagonista. Sul successo mondiale del suo allievo - in Italia è noto solo nei grandi teatri d’opera, ma negli Usa, in Gran Bretagna, in Australia e in Giappone è una star della musica anche a livello pop, grazie al disco “In the Hands of Love” - il maestro Rigosa dice: “La realtà ha superato ogni aspettativa, d’altra parte Vittorio ha una bella voce, una tecnica inossidabile, è molto espressivo ed è un grande interprete. Nella vita di tutti i giorni ha un’intelligenza fuori dal comune e un carattere estremamente comunicativo, il che non guasta”.
LA SCUOLA DI CANTO, LA FORMAZIONE CONTINUA
Vittorio Grigolo, dunque, è la punta di diamante della scuola e della tecnica vocale di Rigosa. Danilo Rigosa, basso in carriera classe 1949, ha affiancato negli anni alla sua attività di cantante (lavora in tutto il mondo con più di 100 ruoli debuttati), regista e direttore artistico, quella di maestro di canto e di perfezionamento. Dall’attività di insegnante ha goduto diverse soddisfazioni sia dal mondo della lirica, sia dal mondo della musica leggera.
Certo che quando il maestro ha avuto la possibilità di disporre di un allievo “speciale” i risultati sono stati un successo mondiale. “Quando venne da me aveva solo vent’anni - spiega il maestro Rigosa - e la voce andava impostata, ma subito si capì che la qualità del suo colore era straordinaria”.
Infatti era spesso Vittorio Grigolo il protagonista delle opere in piazza negli anni dal 1997 al 2000 dirette dal maestro chioggiotto Pietro Perini. Nel 1998 fu Nemorino dell’Elisir d’amore di Donizetti (a Rosolina e Ceregnano), nel 1999 fu Lindoro del Barbiere di Siviglia di Rossini (vedi foto) con Oscar Garrido e Michela Bregantin (a Rosolina, Ceregnano e Lendinara). Nel 1998 fu il tenore della Petite messe Solennelle di Rossini nella chiesa di San Biagio a Lendinara con Paolo Ballarin, Cosetta Tosetti e Danilo Rigosa (vedi foto).
“Negli anni non fu difficile insegnargli la tecnica vocale, come non fu difficile, e non lo è tutt’ora, fare leva sulla sua espressività. “Più difficile fu tenere a bada - continua Rigosa - il suo carattere ribelle ed istrionico. Ma anche lì ho capito come prenderlo. Oggi, che non è più un ragazzino ma un uomo, il nostro rapporto è più facile”. Rigosa lavora come personal vocal coach di Grigolo assiduamente sia in Italia che all’estero. Ogni importante appuntamento: debutto di un ruolo, incisione di un nuovo disco, messa in voce di una nuova parte, qualche concerto importante, è preceduto da settimane di preparazione vocale. A volte è Grigolo a raggiungere Rigosa nella sua casa di Bellombra di Adria, molto più spesso, ormai, è Rigosa a raggiungere Grigolo dove serve, ma in genere a Londra, Los Angeles e Roma. “Lavoriamo insieme in grande sintonia - spiega Rigosa - dopo tanti anni ci capiamo al volo e il nostro sodalizio di maestro-allievo ha dato i suoi frutti”.
L'ENFANT PRODIGE
Vittorio Grigolo è il classico enfant prodige: quando era ancora alle elementari, il padre melomane gli faceva ascoltare le arie d’opera in auto, mentre lo accompagnava a scuola. Così si dedica al canto dall’età di 4 anni e diventa solista del coro di voci bianche della Cappella Sistina. Dopo il debutto nel ruolo del Pastorello nella Tosca all’età di 13 anni insieme a un entusiasta Luciano Pavarotti, che gli valse il soprannome coniato dalla stampa del “pavarottino”, inizia seriamente lo studio del canto e a 23 anni è il più giovane tenore a debuttare alla Scala di Milano.
Con un disco d’oro e con uno di platino da solista e una nomination ai Grammy Awards per la realizzazione discografica del musical West Side Story di Bernstein, Vittorio si afferma come artista e come interprete.
Vittorio Grigolo ha lasciato la capitale dove ancora abita la famiglia per trasferirsi con la moglie americana a Los Angeles. Per le tournée europee fa base in Svizzera, ma appena può ritorna negli States per cantare nei concerti dell'amica Celine Dion o Mariah Carey, per rivedere gli amici del jet set hollywoodiano come Sylvester Stallone o l'italo americano Robert De Niro.
Ha una pagina all'interno di Facebook e quando riesce risponde ai fan.
IL COLOSSAL CINEMATOGRAFICO
Il “Rigoletto” sarà ambientato a Mantova e andrà in scena in diretta dai luoghi e nelle ore del libretto, rispettando cioè il ritmo più “autentico” della storia. Il primo atto avverrà sabato 4 settembre 2010 alle 20.30, il secondo atto domenica 5 settembre 2010 alle 14.00, l’ultimo e terzo atto domenica 5 settembre 2010 alle 23.15. Rigorose le ambientazioni dei set allestiti in vari punti della città di Mantova che, attraverso un sofisticatissimo impianto tecnologico messo a disposizione dalla Rai, saranno collegati tra loro e con l’orchestra diretta da Metha: le sontuose sale di Palazzo Te, Palazzo Ducale e la Rocca di Sparafucile, denominata anche la Rocca del Rigoletto.
Per la realizzazione del colossal è stato selezionato un cast eccezionale: da Andrea Andermann, al suo terzo film di questo tipo con un’escalation di mezzi e tecnologia, alla fotografia del premio Oscar Vittorio Storaro che riporta sapientemente il “palcoscenico” su una Mantova del XVI secolo; dalla regia di Marco Bellocchio, col compito di dirigere gli artisti e di tenere le redini della complessa macchina della regia del “Film in diretta”, alla direzione musicale di Zubin Mehta che, in tempo reale dal Teatro Scientifico Bibiena, dirigerà l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella musica di Giuseppe Verdi.
Placido Domingo darà voce ed anima al Rigoletto, buffone di corte che verrà tragicamente punito dai cortigiani per la sua insolenza. Sarà Gilda, il soprano Julia Novikova, la giovane figlia di Rigoletto, a pagare con la vita gli “errori” del padre e un amore sbagliato, quello per il cinico duca di Mantova, interpretato da Vittorio Grigolo. Come in ogni melodramma verdiano i destini dei personaggi s’intrecceranno così pericolosamente e in un susseguirsi di avvenimenti che culmineranno nel tragico finale.
DA VEDERE
video della telopera “Rigoletto a Mantova” - voce di Vittorio Grigolo -: http://www.youtube.com/watch?v=iJ3BYNr_mZc
video dell’ultimo cd di Vittorio Grigolo, in Italia deve ancora uscire, “The italian tenor“: http://www.youtube.com/watch?v=3K_TDRtPtk0&feature=watch_response
intervista a Vittorio Grigolo e a Placido Domingo al debutto de “La Boheme” diretta dal maestro spagnolo nel settembre 2007: http://www.youtube.com/watch?v=05kpZEUDGVc&feature=related
video del disco pop “In the hands of love” di Vittorio Grigolo: http://www.youtube.com/watch?v=44EhG7WDAF0&NR=1&feature=fvwp

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