CRISI DEL LAVORO ROVIGO Rovigo Banca respinge le accuse dei sindacati sull'anticipo di Cig

Dura replica di Liviero

Re Artu San Valentino

Al termine dell'incontro tra la presidenza di Rovigo Banca, con la provincia e i rappresentati sindacali, Rovigo Banca sottolinea che proseguirà il suo compito con i 320 correntisti della Bassano. Di seguito la nota che Rovigo Banca fa fatto pervenire in redazione


Rovigo - Mercoledì 8 settembre ha avuto luogo, a seguito della convocazione da parte del presidente di Rovigo Banca, Lorenzo Liviero, e del presidente della Provincia, Tiziana Virgili, un incontro con le organizzazioni sindacali per le problematiche relative alla anticipazione ai lavoratori della Bassano Grimeca della cassa integrazione.
Durante l’incontro il presidente Liviero ha respinto sdegnosamente le accuse fatte a Rovigo Banca da parte di alcuni esponenti sindacali definendole prive di fondamento oltrechè diffamatorie e lesive della onorabilità di Rovigo Banca e delle persone che la rappresentano.

Rovigo Banca non ha mai fatto venire meno il proprio sostegno ai lavoratori della Bassano nè quando era l’unica banca disponibile a farlo nè tanto meno ora assieme alla Cassa di Risparmio del Veneto.
A comprova di tutto ciò tutti i 320 correntisti che ne hanno fatto richiesta avranno la disponibilità in conto dell’anticipo entro venerdì 10 settembre, il tutto senza alcun onere a carico dei lavoratori.
Tali accordi erano già noti a tutti e sono stati puntualmente e rapidissimamente confermati.

La presidente Virgili, nel confermare gli accordi presi con RovigoBanca e le organizzazioni sindacali, ha ringraziato l'istituto di credito per il ruolo che ha continuato a svolgere in questa vicenda confermando che per quanto riguarda la anticipazione della Cassa Integrazione, i lavoratori sono stati totalmente tutelati attraverso l’intervento di Rovigo Banca e di CariVe.

L'antefatto
La replica deriva dagli attacchi dei sindacati (Uilm e Fiom Cgil) che accusano RovigoBanca di pretendere dai dipendenti, che chiedono la cig dall’istituto di credito, non solo di accendere il conto per lo scopo, ma di trasferire tutta l’operatività del conto (conti della famiglia) in RovigoBanca.
Sembrerebbe quindi che l’istituto di credito rodigino per aiutare i dipendenti voglia acquisire nuovi clienti, da cui le accuse feroci del coordinatore Rsu Mauro Forzati, di Fiom Cgil e Uilm nei confronti dei vertici di via Casalini.
8 settembre 2010
Il telefonino di Rovigo

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