SPETTACOLO Necessaria una legge regionale per il settore minacciato dai tagli. L'assessore Zorzato confida nel contributo del privato
Salvaguardare la cultura, motore della trasformazione delle società postindustriali

Nel corso delle "Giornate dello spettacolo" che si sono svolte a Treviso, la Regione ha affermato la necessità di approvare una nuova legge regionale che consolidi il sistema, dove un ruolo da protagonista è ricoperto dal settore privato. Necessario inoltre coordinare le politiche per la cultura, il turismo e la valorizzazione del territorio
Treviso - La realtà del sistema veneto dello spettacolo (musica, teatro, danza, cinema) è diffusa sul territorio e tra le più attive e vivaci nel panorama nazionale. A dirlo sono i consuntivi Siae relativi al 2009, che collocano il Veneto al terzo posto tra le regioni nella classifica nazionale per le attività di spettacolo dopo Lombardia e Lazio dove però i dati sono falsati dalla presenza di centri di attrazione come Milano e Roma. E’ quanto emerso nel corso della quarta edizione delle "Giornate dello Spettacolo", promossa a Treviso da Regione Veneto e delegazione Agis delle Tre Venezie durante la quale è stato affrontato anche il tema dei tagli di risorse da parte dello Stato e l’attesa di un nuovo strumento legislativo regionale.Il vicepresidente della giunta veneta e assessore alla Cultura Marino Zorzato (foto a lato nell'articolo) ha sottolineato che quello dello spettacolo è “un vero e proprio sistema che in questi ultimi anni si è evoluto adeguandosi ai mutamenti intervenuti”. La Regione ha saputo cogliere e promuovere queste trasformazioni relazionandosi con diversi soggetti ed elaborando forme di concertazione tra pubblico e privato.L’intervento pubblico è stato fortemente rappresentato dall’impegno anche delle Province e dei Comuni nel creare occasioni di relazione e di condivisone delle rispettive politiche culturali, contribuendo così al disegno del sistema e al suo consolidamento. Zorzato ha inoltre aggiunto: “I programmi più recenti dell’Unione Europea convergono nell’affermare che la cultura è il vero motore della trasformazione delle società postindustriali. Tuttavia, anche se rappresenta un fattore positivo di competitività bisogna comunque promuoverla e organizzarla ed è il compito che ci attende tutti”.Nel panorama tracciato dall’Assessore, un ruolo da protagonista è riservato al settore privato, così come previsto dal nuovo Statuto regionale. Inoltre ha posto l’accento sulla volontà di far procedere in maniera coordinata le politiche per la cultura, il turismo e la valorizzazione del territorio.Il presidente della delegazione interregionale Agis Tre Venezie, Alfonso Malagutti, ha evidenziato la gravità della situazione a livello nazionale per i tagli previsti che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro e ha sollecitato una rapida approvazione della nuova regionale per lo spettacolo.
15 settembre 2010
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