SOLIDARIETA' ROVIGO Ulss 18 e Croce rossa impegnate a prestare cure e assistenza ad una bimba irachena

Le cure e l'amore superano le frontiere

Stefano Ferraresi, direttore del servizio di neurochirurgia di Rovigo
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Un protocollo d'intesa stipulato tra l'Ulss 18 e la Croce rossa italiana di Rovigo consentirà ad una bimba irachena di essere nuovamente operata al nosocomio rodigino (com'era già avvenuto nel 2009) e di avere tutte le cure e l'ospitalità necessaria per il periodo di guarigione


Rovigo - Arriverà il 20 settembre all’ospedale di Rovigo la bimba irachena a cui l’azienda Ulss 18 e il comitato provinciale della Croce rossa italiana di Rovigo stanno prestando cure mediche e solidarietà.
La piccola, il cui caso era stato segnalato dall’ambasciata italiana in Iraq alla segreteria regionale veneta delle Politiche socio – sanitarie, era stata presa in carico da Stefano Ferraresi (foto a lato nell'articolo), direttore del servizio di neurochirurgia di Rovigo, già a luglio 2009. Era infatti stata sottoposta ad un intervento di neurochirurgia a seguito di una “paralisi ostetrica”. Una volta dimessa, la piccola è stata ospite con la propria madre nell’appartamento “La Coccinella” gestito dall’associazione Arcisolidarietà, e assistita dai volontari e volontarie della Croce rossa di Rovigo.
Dopo il primo intervento di neurochirurgia, ora la piccola ha bisogno di un ulteriore operazione per il completamento della cura per la lesione del plesso brachiale, e la macchina organizzativa si è nuovamente attivata.
E’ stato stipulato un protocollo di intesa tra Ulss 18 di Rovigo e Croce rossa, secondo il quale l’azienda sanitaria provvederà a fornire tutte le cure sanitarie necessarie, mentre i volontari della Croce rossa daranno tutta l’ospitalità necessaria sia alla madre che alla bambina come già avvenuto nel 2009.
18 settembre 2010

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