SPETTACOLO ROVIGO I comici Dario Vergassola e Natalino Balasso al castello di Arquà Polesine per don Giuliano Zattarin

Oltre tremila euro per le comunità brasiliane

Dario Vergassola
Natalino Balasso
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Sono stati i comici Dario Vergassola e Natalino Balasso a chiudere in allegria la rassegna "Teatro sotto le stelle" organizzata da don Giuliano Zattarin, il parroco in partenza per la missione in Brasile. In Polesine tornerà nel 2011


Arquà Polesine (Ro) - Con lo spettacolo offerto dall'inedito duo composto dal genovese Dario Vergassola e dal polesano Natalino Balasso si è di fatto chiusa la rassegna "Teatro sotto le stelle" organizzata da Teatro 99 di Pezzoli di Ceregnano con la collaborazione della compagnia teatrale Proposta per un Teatro Collettivo di Arquà Polesine e il patrocinio di Comune di Arquà, Provincia e Aics Rovigo. Protagonista ma al tempo stesso ospite delle quattro manifestazioni ospitate dentro e fuori le mura del castello arquatese è stato don Giuliano Zattarin, il quale è tornato nella sua terra giusto per qualche settimana proveniente dalle missioni brasiliane dove si trova ad operare da qualche anno. Nell'ultima serata di lunedì 20 settembre grazie alla presenza di Vergassola e Balasso sono stati raccolti poco meno di 3 mila euro, che sommati alle offerte ricevute con gli altri appuntamenti di sabato 4 e sabato 18 settembre fanno sì che don Giuliano possa tornare in Brasile con fondi che saranno utilizzati per finanziare progetti a sostegno delle comunità brasiliane. "Tornerò in Brasile martedì 22 settembre e il mio intento è quello di utilizzare i soldi raccolti ad Arquà per sistemare alcune case rimaste prive di luce. Fortunatamente da noi c'è povertà ma non miseria. Conto di essere di nuovo qui ad Arquà anche nel 2011 per un'altra serie di appuntamenti". Nel frattempo sul palco Vergassola e Balasso hanno divertito il pubblico con le loro esileranti conversazioni che hanno preso di mira un po' tutti i personaggi pubblici, anche se i bersagli principali delle battute sono stati don Giuliano e Gesù... E mentre Vergassola si divertiva a sostenere che lassù Dio aveva studiato alla Radio Elettra visto che ad ogni battuta sulla chiesa il microfono aveva dei problemi, Balasso invece si cimentava nelle letture dialettali del suo "vangelo apocrifo" con tanto di parabola del "figaro marzo". Intanto al castello di Arquà Polesine sabato 18 settembre alla presenza di Giuseppe Cederna e Fabrizio Bentivoglio, con l'accompagnamento musicale ad opera dell'arpista rodigina Beatrice Salmaso e del violinista di Gavello David Scaroni è stato inaugurato un nuovo spazio teatrale in quello che un tempo veniva utilizzato come granaio, sopra le barchesse dell'ex dimora dei signori estensi Trèves. Grazie al recente restauro che ha restituito alla comunità arquatese ma non solo un luogo unico che ospiterà in futuro un museo etnografico, la parte alta delle barchesse ha dimostrato di essere l'ideale anche per accogliere appuntamenti di teatro potendo accogliere oltre 600 persone.

Marco Scarazzatti
21 settembre 2010

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