SANITA' ROVIGO Visita alla Cittadella sanitaria dell'assessore della Regione Veneto Luca Coletto che, sui deficit delle Asl, minimizza

L'Ulss 18 non è messa peggio delle altre

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L'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto (foto a lato) ha presentato a Rovigo il progetto di solidarietà realizzato in collaborazione con la sezione provinciale della Croce rossa italiana volto ad aiutare una bambina irachena. Coletto ha colto l'occasione per chiarire come il piano di rientro del debito Ulss non graverà sui servizi ai cittadini


Rovigo - Dopo la bufera sui conti in rosso della sanità pubblica veneta (Buco delle Ulss, la Corte dei conti faccia chiarezza), ci pensa l'assessore regionale Luca Coletto a minimizzare la questione del deficit dell’Ulss 18 di Rovigo, sottolineando come i buchi in bilancio siano una caratteristica diffusa tra le aziende sanitarie di tutto il Veneto, quasi come se il “mal comune” fosse “mezzo gaudio”.
Certo è che la questione si presenta tutt’altro che leggera. Infatti, come spiega Coletto: “La Regione sta studiando dei piani di rientro del debito particolareggiati per ogni Ulss e per questa fase di risanamento non sono previste scadenze temporali precise”. Il vaglio della Regione potrebbe infatti durare sei mesi, oppure un anno: “Non facciamo distinzioni tra aziende sanitarie - rimarca l’Assessore - tutte presentano dei margini di miglioramento sui quali interverremo”.
I cittadini possono comunque stare tranquilli, le politiche di recupero hanno un punto fermo: nessun taglio verrà inferto ai servizi, “la loro qualità resterà alta - specifica Coletto -, dato che i settori sui quali si interverrà sono alcune sacche di inadeguatezza nettamente migliorabili, e l’eliminazione delle doppie prescrizioni”.

Queste le rassicurazioni fornite dall’assessore a margine di una conferenza stampa presso l’Ulss 18 di Rovigo, convocata allo scopo di presentare la conclusione dell’iter ospedaliero della piccola Nooralhuda, la bambina irakena di due anni ricoverata presso l’ospedale di Rovigo per il secondo intervento riparativo della grave lesione del plesso brachiale di cui era portatrice. Un progetto, realizzato in collaborazione con la Croce rossa di Rovigo, che ha visto la solidarietà unirsi all'eccellenza delle prestazioni specialistiche (Nooralhuda finalmente sorride), come ha sottolineato il direttore generale dell'Ulss 18 Adriano Marcolongo: "In questo caso si è messa in moto quella che è una vera e propria eccellenza nazionale, perché interventi di questo tipo si fanno solo qui a Rovigo ed al Gaslini di Genova”. “Questo è il vero Veneto, generoso e solidale con chiunque abbia davvero bisogno – ha tenuto a sottolineare Coletto – altro che quello becero e insensibile che troppi vorrebbero descrivere. Se qualche innocente soffre noi ci siamo, e quando le istituzioni nazionali o internazionali ritengono di chiederci aiuto non lo neghiamo, né lo faremo in futuro a prescindere da quella che sarà la riorganizzazione della sanità veneta”.

Elisa Barion
4 ottobre 2010

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