
Gaiba (Ro) - Un atto d’amore verso la propria terra da parte di una giovane imprenditrice agricola, convinta che la conoscenza delle proprie radici sia indispensabile per affrontare il futuro. Nasce così il parco tematico “Polesine in miniatura”, riproduzione in scala uno a mille della provincia di Rovigo, realizzato da Stefania Rasi, titolare dalla fattoria didattica Fondo Madonnina, socia Coldiretti di Gaiba (Ro). Un’idea originale nel panorama delle aziende agricole regionali e nazionali, che porta valore aggiunto alla promozione turistica del territorio polesano.
L’inaugurazione avverrà domenica 10 ottobre, in occasione dell’8a edizione della giornata regionale di Fattorie didattiche aperte, all’interno dell’azienda Fondo Madonnina, in via Provinciale 50/A, a Gaiba. A partire dalle 15.30 ci sarà la presentazione del progetto da parte dei due consulenti Raffaele Peretto, storico del Polesine, e Lino Tosini, esperto di idrologia e bonifica. Seguiranno gli interventi delle autorità, fra cui l’assessore provinciale al Turismo Laura Negri, la presidente della Provincia Tiziana Virgili, l’assessore regionale alle Attività produttive Isi Coppola, il sindaco di Gaiba Roberto Berveglieri ed il presidente di Coldiretti Rovigo Valentino Bosco. Quindi la prima visita guidata al parco tematico con la possibilità di soddisfare tutte le curiosità. Infine una degustazione a base di prodotti tipici aziendali preparati dalla stessa Stefania Rasi col suo staff.
Il Polesine in miniatura sarà un nuovo ed efficace strumento per spiegare, divulgare e promuovere la conoscenza della struttura del territorio polesano, della sua storia (sia sotto il profilo geografico che sociale) e della sua evoluzione, passata attraverso importanti fenomeni naturali che ne hanno determinato l’attuale assetto.
SCHEDA DEL PARCO
Il “Polesine in miniatura”, realizzato su 2700 metri quadri di verde (150 metri di lunghezza per 25 di larghezza), ricrea perfettamente la geografia e le caratteristiche geomorfologiche, strutturali ed orografiche del territorio, in particolare l’idrogeologia con la riproduzione dei maggiori corsi d’acqua: i due più grandi fiumi d’Italia, il Po e l’Adige, che lambiscono il Polesine rispettivamente a sud e a nord, ed il Canalbianco che lo attraversa orizzontalmente. Nel dettaglio, il corso del Po si divide a ricreare il suo famoso Delta, di cui sono riprodotte le valli e le lagune, e scorre fino al mare Adriatico, anche questo ricostruito per la parte litoranea.
In evidenza anche i diversi livelli di quota rispetto al medio mare su cui si estende la provincia di Rovigo, con una maggiore altitudine che digrada dall’Alto Polesine fino al Delta e che spiega anche la nomenclatura di Alto, Medio e Basso Polesine.
I visitatori possono osservare il movimento d’acqua ed i livelli attraverso un apposito camminamento che gira attorno alla struttura.

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