MOSTRE ROVIGO Collegate alla Fiera delle parole di Rovigo alcune esposizioni artistiche significative: Artusi, Milani, Masin e Cdp

L'aspetto sociale dell'arte

Luigi Masin
Luigi Masin
Lauretta Negri
Sergio Milan
Lauretta Negri e Luigi Masin
CAAF CISL 730X90

Le mostre collegate alla Fiera delle parole 2010. I cavallini di legno di Sergio Milani, il disegno creativo di Nicola Artusi, la mostra del Centro documentazione polesano sui protagonisti della lotta alla criminalità, e Luigi Masin con le sue opere pittoriche




Rovigo - All’ex zuccherificio Censer, dopo gli incontri con le personalità intellettuali del panorama italiano, sono state esposte le opere di numerosissimi artisti, concludendo in bellezza La Fiera delle Parole.

L’atmosfera appena si entra è carica di silenzio, silenzio contemplativo di fronte alle opere, a volte immediate, altre volte difficili da comprendere nel loro significato profondo.

Accanto a tanti adulti però, ci sono numerosi bambini, che seduti composti su piccole seggioline colorate, disegnano.

Tutto ciò grazie a Nicola Artuso, l’artista che li incita al disegno creativo, insegna ai bambini le parole base della società, parole quali democrazia, altruismo, natura, parole che oltre ad essere scritte in un foglio vanno interpretate attraverso il disegno.

Nicola Artuso è un artista a 360°, scrittore e compositore d’opere, trova nella realtà un doppio significato per ogni cosa, la sua ispirazione viene dalle filosofie di vita, dalle tradizioni religiose e spirituali occidentali e orientali.

Il pezzo della sua mostra che più colpisce è un paio di jeans, vuote, sfilacciate sul davanti come pretende la moda del momento, emblema e simbolo della società contemporanea.

Sono vuote all’interno, non c’è una persona fisica che li indossi, ciò che si cerca al giorno d’oggi è di riempire esseri umani vuoti in una società abbastanza superficiale, la mancanza è oggetto di osservazione per concepire la realtà circostante.

L’artista ha inoltre scritto due libri, Il passo perfetto, dove si parla del lungo cammino di Santiago, un percorso fisico spinto da motivazioni interiori, e Madhar, libro di un viaggio salvifico di protagonisti che perdono se stessi e la successiva rinascita.

Per chiunque volesse essere guidato attraverso le sue opere mai banali, può trovarle in una esposizione a Grisignano nei Colli Euganei.


Proseguendo per la mostra, ciò che colpisce l’occhio sono i meravigliosi giocattoli di Sergio Milani, Sogni e realtà dell’infanzia.

Un’infinita serie di cavallini, in legno ed ovviamente dipinti a mano, pezzi unici, le cui forme si differenziano una dall’altra per le decorazioni, gli ornamenti e le forme.

Per tutta la sua vita ha collaborato con le più note industrie italiane del giocattolo, ideando, progettando e realizzando prototipi nell’ambito del design industriale del gioco in plastica.

Solo da qualche tempo ha rivolto la sua attenzione all’antica passione del legno, le sue opere si possono trovare ad Ospedaletto Euganeo.


A cura del Centro documentazione polesano sono state esposte numerosissime foto di giornalisti, politici, giudici, avvocati e persone comuni morti nella lotta alla criminalità, Sparite/Sparate le notizie, Spariti/Sparati i testimoni, Peppino Impastato, Mario Francese, Anna Politkoskaya e molti altri, una sorta di incitamento a non dimenticare ciò che loro hanno fatto per un briciolo di giustizia.

La mostra fotografica ha toccato le nostre zone, con le Immagini tra l’Adige e il Po, documenti risalenti a moltissimi anni fa che testimoniano la bellezza di questi posti.



Tra le proposte artistiche si trova anche Lauretta Negri che espone i propri “Specchi d’arte”. Specchi dalle cornici decorate con diversi materiali, dal mosaico alla foglia oro, con colori vivi e lucidi, di chiara ispirazione all’Art nouveau e alla pittura di Klimt.
“I miei soggetti - spiega Negri - sono simbolo dell’anima, poiché catturano, insieme all’immagine anche l’anima di chi si riflette. Ecco perché ho scelto di decorarne la cornice, che essendo l’esterno dell’oggetto, rappresenta il collegamento con ciò che sta intorno”.

Imperdibili, infine, le opere pittoriche e le sculture dell’artista Luigi Masin. Soggetti classici, particolari della realtà quotidiana ma anche i paesaggi vengono interpretati attraverso la luce. La tecnica è olio su sacco, avvicinandosi si scopre infatti che le ombre vengono rese dalla mancanza di colore, come in negativo. Il colore invece è grasso e corposo, per questo Masin viene definito un pittore impressionista espressionista materico.
Accanto alle tele, si trovano anche i suoi bronzi. Uno su tutti, “Poesia” (foto a lato nell'articolo): il capo di una donna riversa all’indietro a raffigurare l’estasi poetica, l’istante dell’ispirazione. Le sculture gli sono valse numerosi riconoscimenti a livello internazionale.


Un grande afflusso di persone per questa quarta edizione della Fiera delle Parole, che ha dato la possibilità a moltissimi di vedere ed ascoltare scrittori illustri ed emergenti e visionare opere di bravissimi artisti, un successo che fa capire quanto la città di Rovigo e non solo, sia attaccata all’arte.

Martina Polo

9 ottobre 2010

Correlati:

Caaf Cigl mordest 730x90