CULTURA ROVIGO Intervista a Nello Rega, giornalista Rai e autore del libro "Diversi e divisi - diario di una convivenza con l'Islam"

Esprimere la propria opinione a volte diventa pericoloso

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Intervista a Nello Rega, giornalista Rai autore del libro “Diversi e divisi - Diario di una convivenza con l’Islam”, che gli ha procurato alcune minacce di morte da parte degli integralisti islamici. Convinto sostenitore dell'integrazione fra culture, Rega racconta la sua vicenda a RovigoOggi.it


Rovigo - Da quando è stato minacciato di morte la sua vita è diventata “uno schifo”. Così Nello Rega racconta come la sua esistenza sia cambiata dopo l’uscita del libro “Diversi e divisi - Diario di una convivenza con l’Islam”. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui in occasione della presentazione dell’opera a Rovigo, alla sala della Gran Guardia, sabato 23 ottobre, nel contesto delle iniziative “Nella nostra città nessuno è straniero”.
Rega è un giornalista di grande esperienza, attualmente è caposervizio della redazione esteri di Televideo Rai, per la quale è stato inviato in Algeria, Iraq, Kosovo. Occupandosi di Medioriente è stato anche nei territori palestinesi, Israele, Libano, Afghanistan. Autore di numerose pubblicazioni, l’ultima, del 2009, è appunto “Diversi e divisi - Diario di una convivenza con l’Islam”, edito da Terra del sole.

“Il mio libro - spiega Rega - racconta la convivenza tra me e una donna sciita libanese che ho conosciuto in Libano dove sono stato per un po’ di tempo per motivi di lavoro e con la quale ho vissuto per tre anni”. Poi è avvenuto il distacco, il loro rapporto è finito, “ha riscoperto il suo vecchio mondo, soltanto sopito ma mai abbandonato completamente. Dopodiché, è sparita, così, da un giorno all’altro, senza alcuna spiegazione. Io ho provato a cercarla e quello che ho scoperto mi ha fatto vedere e capire realmente chi avevo avuto di fronte fino a poco tempo prima: lei era entrata in contatto con delle cellule integraliste”.
Nell’opera le differenze culturali tra il protagonista e la sua donna vengono messe in risalto. E’ stato questo aspetto che gli ha procurato una vera e propria condanna a morte da parte di un gruppo di integralisti Hezbollah. Nonostante viva sotto scorta ormai da un anno, Rega è un grande promotore dell’integrazione tra culture, tra l’Occidente e l’Islam. Per questo sta portando avanti una vera e propria battaglia culturale affinché le donne islamiche prendano coscienza dei propri diritti, perché “il fatto che vengano trattate come oggetti dipende dalla legge dello Stato, il Corano”. “Una battaglia, questa, che non mi vede certamente da solo - sottolinea - perché, di contro agli integralisti, esistono anche realtà di musulmani che hanno accettato di vivere nel nostro Paese, sposandone i principi e le leggi fondamentali: l’unico punto di partenza per raggiungere un’integrazione che si possa dire tale da tutti i punti di vista".

I proventi raccolti dalla vendita del libro “Diversi e divisi - Diario di una convivenza con l’Islam” verranno destinati al progetto Libanitaly di Together onlus di cui Rega è presidente. Si tratta di una associazione attiva attraverso collaborazioni con ospedali, strutture sanitarie di base e associazioni sociali e religiose.
23 ottobre 2010

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