NUOTO ROVIGO Al via il 14° trofeo Master. Tra gli atleti in vasca anche Laura Foralosso e Andrea Florit

Attesi 750 nuotatori al meeting degli appassionati

Andrea Florit
Una giovane Laura Foralosso
Andrea Florit in azione
mostra divisionismo 730x90

Affollatissimo il 14° meeting Master di Rovigonuoto. 750 atleti si sono iscritti tra cui 2 fuoriclasse: Laura Foralosso, ex olimpionica rodigina di Mosca '80, e Andrea Florit, azzurro in gioventù e ora oro mondiale di rana M50. E i due campioni si lasciano andare a ricordi ed emozioni con RovigoOggi.it


Rovigo - Con un'ora di sonno in più, quasi un migliaio tra atleti, tantissimi, una vera e propria fiumana, e accompagnatori domenica 31 ottobre affolleranno il polo natatorio di viale Porta Po: torna il nuoto che gareggia, in vasca oggi comandano i nuotatori masters, quelli che ignorano l'anagrafe e, giovani e anziani, in forma o cicciottelli, allenati o meno, salgono sul blocco di partenza e si lanciano per una gara di nuoto. L'edizione numero 14 del meeting Master Rovigonuoto consegna alla storia il record delle iscrizioni: quasi 750, e chissà che altri record facciano compagnia (cronometrici s'intende).

Ad impreziosire questa edizione-monstre del meeting master d'ottobre vi è la partecipazione di due nuotatori che, ognuno a modo proprio, danno una idea molto precisa di cosa significa la passione per il nuoto, a distanza di vari decenni. Lei è Laura Foralosso, ex olimpionica di Mosca e collezionista di titoli e successi nel dorso femminile degli anni '80, unica nuotatrice polesana a centrare una carriera natatoria in pieno dilettantismo, rinunciando alle sirene di quotati club  per rimanere fedele a città e famiglia. Lui è Andrea Florit, nazionale azzurro in gioventù e recente vincitore nella specialità della rana, categoria M50 ai Mondiali di Goteborg. Dopo la gloria giovanile Laura ha appeso costume e occhialini al chiodo e si è tuffata nella carriera professionale che l'ha portata ad altri innumerevoli viaggi, Andrea invece è rimasto sempre in vasca a nuotare, superando con entusiamo ma anche raziocinio, il logorìo di una vita in piscina e qualche infortunio. Padovano di formazione è ormai rodigino d'adozione. La sua specialità è la rana sprint ma non disdegna i misti e le gare a stile libero.


Florit, sono passati tre mesi dal mondiale svedese, cosa ti è rimasto?

“Era la mia seconda esperienza internazionale dopo i Mondiali 2006 e questa volta mi ero preparato con puntiglio e decisione, dedicando tutto l'anno precedente alla riabilitazione dai problemi alle spalle. Sono riuscito a centrare il risultato che mi prefiggevo (un oro e due argenti iridati rispettivamente nei 100, 50 e 200 rana M50, ndr) e conservo un bellissimo ricordo. Pensavo di trovarmi isolato a Goteborg invece una volta in Svezia ho trovato tanti amici di altri club, persino avversari di gioventù che facevano il tifo per me! Al ritorno a Rovigo poi, amici e dirigenti mi hanno ben accolto e adesso sento le aspettative dell'ambiente, quindi la responsabilità è maggiore. La prima gara è proprio qui a Rovigo, tutti si aspettano da me qualcosa”.
Come si allena un campione del mondo prima di una gara?

“Nell'ultimo training ho fatto una rifinitura, il grosso della preparazione si fa nelle settimane precedenti, ora si fa dello scarico cioè si cura molto la tecnica della nuotata, si fanno scatti brevi  e molto intensi ma con molto riposo per non affaticare i muscoli”.
Come vivi le gare?
“La gara è un momento magico. Sul blocco di partenza, d'improvviso, svaniscono le ansie e le tensioni. In gara poi sei così concentrato che spariscono le preoccupazioni. E se alla fine arriva anche un risultato positivo...In ogni caso finita la gara pensi già a quella successiva, e la voglia di riprovarci ritorna”.
Fino a quando pensi di andare avanti dato che sei categoria M50?

“Beh almeno altri 50, dai!!”. Gli avversari sono avvisati.

Tutta un'altra storia per Laura Foralosso, rodigina purosangue, una dedizione totale al nuoto da ragazza con il fratello minore Marco e papà Gino e mamma Iride a macinare chilometri in auto per seguirla nelle gare.
Foralosso, dopo l'agone ti sei allontanata dalle piscine per molti anni. A cosa si deve questo incredibile ritorno alle gare nel settore masters?
“Di fronte all'insistenza di tanti miei ex compagni di carriera natatoria che mi dicevano di ritornare a gareggiare avevo sempre risposto "Perchè farlo?". Semplicemente è successo che l'anno scorso ho risposto diversamente "Perchè no?". E' bello poter trascorrere del tempo insieme ad amici con cui si è condiviso dei bei momenti sportivi, con la differenza che è assente quell'impegno soffocante dovuto alla necessità di dover dimostrare qualcosa”.
Dopo una vita tornerai in gara a Rovigo, la città che vide esplodere il ciclone Foralosso. Gareggerai per l'Empire, una società di Roma dove ci sono alcuni ex azzurri.

“Sì, lavoro a Fabriano e in un paio d'ore arrivo a Roma. Sono tornata a gareggiare anche se non ero affatto preparata per farlo: ho gareggiato a Desenzano in gennaio e ai campionati italiani di Ostia in giugno (dove ha vinto il titolo nei 50 dorso  M45 col tempo di 35”47, ndr). Per questo meeting sono andata un paio di volte a nuotare in piscina a Fabriano, niente di più”.
Non temi il confronto col tuo luminoso passato?
“Per niente. Se avessi voluto recitare la parte dell'ex campionessa che torna in vasca dopo trent'anni e mette sotto tutte, avrei cominciato ad andare in palestra, ad allenarmi e a mettermi a dieta. E' possibile che io sbagli la gara. Quello che conta è poter rivivere il brivido del momento della partenza, le sensazioni mentre nuoti, trascorrere del tempo con gli amici dell'ambiente. Posso tranquillamente perdere una gara anche qui a Rovigo: io gareggerò proprio nella mia specialità, i 50 dorso anche se priva di allenamento e a pochi giorni dal mio 45mo compleanno”.


Algu
30 ottobre 2010

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