SERVIZI SOCIALI ROVIGO Azzeramento del fondo per non autosufficienti, preoccupazione dell'assessore provinciale Marinella Mantovani

La bozza della finanziaria 2011 taglia finanziamenti al welfare

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La bozza della finanziaria 2011 (legge di stabilità) preoccupa l'assessore provinciale alle Politiche sociali Marinella Mantovani (foto a lato) poiché ridurrà drasticamente i trasferimenti dal Governo alle Regioni nel campo degli interventi sociali. Inoltre si preannuncia l'azzeramento del fondo per la non autosufficienza, i cui oneri andrebbero a ricadere sulle famiglie dei pazienti malati


Rovigo - “Sono molto arrabbiata e non riesco a contenere lo sdegno verso la proposta dell'azzeramento del fondo per la non autosufficienza presentata dal ministro Tremonti”. E’ preoccupata Marinella Mantovani, assessore provinciale alle Politiche sociali, relativamente alla bozza della finanziaria 2011 (legge di stabilità) che preannuncia consistenti riduzioni ai trasferimenti nel settore degli interventi sociali da parte del Governo alle Regioni.
“Si tratta di una diminuzione che, se verrà confermata - spiega Mantovani -, avrà dimensioni drammatiche: basti pensare che per il 2010 il trasferimento complessivo dallo Stato alle Regioni nel settore delle politiche sociali fu di 1.346 milioni di euro (107 milioni per il Veneto). Per l'esercizio 2011 tale cifra si ridurrà complessivamente a 376,59 milioni di euro, quasi un miliardo di euro in meno”.

Il dato più preoccupante si riferisce però al fondo per la non autosufficienza: “Nel 2010 lo Stato ha trasferito alle Regioni 399 milioni di euro, al Veneto 31 milioni che nel 2011, però, non ci saranno in quanto questa voce è stata azzerata”. Secondo l’assessore si tratta di una “follia che lascia sempre più sole le persone fragili e le famiglie” poiché obbliga i parenti dei pazienti non autosufficienti a provvedere da sé alle cure del malato o ricorrendo al “badanato”, i cui costi sono comunque a carico della famiglia.
“Se per i prossimi mesi il fondo per la non autosufficienza si ridurrà di molto, con il 2012 diventa davvero concreta la possibilità per le famiglie di vedere a rischio la permanenza del contributo per il pagamento di una collaboratrice familiare piuttosto che per le ore di assistenza domiciliare a favore di un congiunto non autosufficiente” riprende Mantovani, giudicando “inqualificabile che si stia costringendo i Comuni a scegliere fra chiudere un asilo o togliere i contributi alle famiglie che devono curare una madre malata di Alzheimer”.

Nei prossimi giorni l'Assessore incontrerà i sindacati e i presidenti delle conferenze dei sindaci per valutare quale azione politica mettere in atto di contrasto al paventato taglio di fondi.
2 novembre 2010

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