SERVIZI SOCIALI L'Anci approva un documento sugli sgravi fiscali alle famiglie

Verso tariffe calcolate sul "peso" familiare

Paolo Avezzù, consigliere nazionale Anci
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Il Comune come punto di riferimento istituzionale delle famiglie dovrebbe superare l’impostazione di tipo assistenziale per arrivare ad interventi che incidano sulla comunità locale nel suo complesso. Per questo l'Anci riunita a Roma ha approvato un documento a favore dell'equità sociale nella definizione della fiscalità a carico delle famiglie


Rovigo - In favore delle famiglie oppresse dal fisco, l’Associazione nazionale dei comuni ha approvato un documento per chiedere maggiore equità sociale. Il consigliere comunale rodigino e consigliere nazionale Anci Paolo Avezzù ha preso parte alla riunione della commissione Affari sociali e welfare a Roma che si è conclusa con la sottoscrizione di tale carta in cui si sottolinea quanto sia necessario dare vita ad una equità sociale alla famiglia tenendo conto del “carico familiare complessivo” nella definizione della fiscalità. A livello nazionale si parla di quoziente familiare ed in molti Comuni sono partite esperienze analoghe nel campo dei servizi alla persona.
“I Comuni sono il primo punto di riferimento istituzionale delle famiglie - spiega Avezzù -, erogando, secondo i dati Istat, quasi il 70% di risorse a favore delle famiglie e del sociale, nella necessità di superare l’impostazione di tipo assistenziale per arrivare ad interventi che incidano sulla comunità locale nel suo complesso, avendo come protagonista proprio la famiglia”.
Il documento che sarà presentato alla Conferenza nazionale della famiglia di Milano dell’8-10 novembre prossimi.
Avezzù ha ricordato anche l’ordine del giorno di indirizzo, approvato nel marzo scorso su sua proposta dal Consiglio comunale di Rovigo, in cui si dà mandato alla giunta di ripensare le tariffe dei servizi a domanda individuale, come asili nido, mense e trasporto scolastico, alla luce dei “pesi” familiari, come già attuato in molte altre città d’Italia, come Parma, Trento, Chioggia e  Roma. Un ordine del giorno che dovrebbe provocare a breve, anche nel Comune di Rovigo, una vera e propria rivoluzione per un fisco a misura di famiglia.
3 novembre 2010

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