OMOFOBIA ROVIGO Anche Politropia aderisce allo sdegno delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi

Donne e gay discriminati dal Premier

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Politropia Rovigo aderisce alle proteste dell'Arcigay in tutta Italia nei confronti delle battute di pessimo gusto di Silvio Berlusconi. Un banchetto sabato mattina, in testa al mercato della Commenda, fornirà informazioni e raccoglierà l'indignazione di tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle parole del Premier



Rovigo - Il mondo gay italiano si sta mobilitando per esprimere indignazione e disagio anche a Rovigo. Sabato prossimo ci sarà un banchetto di protesta, informazione e contrasto all'omofobia, in testa al mercato settimanale della Commenda all'incrocio con viale Gramsci. La protesta, articolata a livello locale secondo la presenza dei circoli Arcigay, è la risposta alle dichiarazioni volgari di Silvio Berlusconi, il premier del governo.

Ci sono battute belle e battute brutte - dichiara Adriano Romanelli, presidente di Politropia Arcigay Rovigo - Questa di Berlusconi è bruttissima. Disprezzante nei confronti degli omosessuali e strumentale nei confronti delle ragazze. Le quali, sempre più spesso, sono viste come donna oggetto e non donna persona”. Mentre le parole del Premier stanno facendo il giro del mondo “molti giovani omosessuali si stanno domandando il perché della propria omosessualità, - spiega Romanelli - mettendo il giovane ad una durissima prova della vita ed in alcuni casi esso si spinge verso i confini tra la vita e la morte! Cosa che questa società ancora non comprende!”.

Romanelli precisa che l’atteggiamento sprezzante nei confronti dei gay indica il livello insufficiente di maturità dell’Italia.

La mobilitazione di Arcigay vuole essere, come ha sostenuto il presidente nazionale dell'associazione Paolo Patanè, una risposta alle dichiarazioni omofobe e volgari di Silvio Berlusconi, “che non possono essere ridimensionate qualificandole come una battuta perché, nella loro gravità, definiscono il senso di un disprezzo nei confronti delle donne e delle persone omosessuali e manifestano un profondo retaggio machista, carico di pregiudizi ed inaccettabile in chiunque ma ancor più nel capo del governo di un paese civile come l’Italia".

4 novembre 2010

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