Una regione ricca di risorse con una popolazione ridotta alla fame. L'attualità del dramma del Delta del Niger, inquinato e impoverito dalle multinazionali del petrolio, è al centro del dibattito "Fratello dove vai? Occidente chiama Nigeria", in programma venerdì 12 novembre alle 21 al Teatro Indipendenza di Castelnovo Bariano.
L'evento ricorda anche i quindici anni dalla morte di Ken Saro Wiwa, attivista per i diritti del popolo Ogoni, etnia maggioritaria nella regione del Delta del fiume nigeriano. Fondatore del Mosop (Movimento per la sopravvivenza del popolo Ogoni), il poeta e scrittore Ken Saro Wiwa fu ucciso il 10 novembre 1995 da regime nigeriano, assieme agli attivisti Saturday Dobee, Nordu Eawo, Daniel Gbooko, Paul Levera, Felix Nuate, Baribor Bera, Barinem Kiobel e John Kpuime.
"La quantità di petrolio sversato nel Delta del Niger è 10 mila volte superiore a quella del recente disastro nel Golfo del Messico - spiega Bridget Yorgure, rappresentante nazionale del Mosop -. Dagli anni Sessanta gli idrocarburi dispersi nell'ambiente non vengono ripuliti, così un'economia basata soprattutto sulla pesca è stata messa in ginocchio. Le possibilità di riscatto sono poche: l'istruzione è possibile solo a chi può permettersi di pagare, così la popolazione è costretta ai lavori più umili. Perchè una persona nata in un territorio così ricco non può riceverne alcun benessere?"
La situazione del Delta del Niger è un argomento di grandissima attualità, per i terribili risvolti ambientali legati all'estrazione di petrolio e metano e per le sistematiche violazioni dei diritti umani in Nigeria. L'acqua e la terra avvelenate, l'alta incidenza dei tumori e l'estrema povertà hanno spinto negli anni i popoli del Delta a ribellarsi o ad abbandonare la regione, per migrare in altri paesi, come l'Italia.
Il dibattito è promosso dall'associazione Accendere di Castelnovo Bariano, assieme a Mosop, Nigerian Cultural Women Promotion, Associazione Il Fiume, Voci per la Libertà, Di Tutti i Colori e Centro Documentazione Polesano.
11 novembre 2010