AMBIENTE ROVIGO Il Pd regionale e il Movimento 5 Stelle chiedono alla Regione che si esprima in merito alla ricerca di idrocarburi

Le trivelle pronte ad entrare in funzione nel 2011

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Se la Regione Veneto non darà parere negativo la compagnia petrolifera texana potrà trivellare il suolo polesano


Il mondo politico provinciale e regionale si interroga in merito alla future trivellazioni che saranno fatte nelle province di Rovigo, Padova, Venezia e Ferrara allo scopo di ricercare idrocarburi nel sottosuolo.
La Regione Veneto non si è ancora pronunciata in merito alla richiesta avanzata dalla ditta americana AleAnna Resources LLC, e se non ci saranno delle risposte certe le trivellazioni inizieranno nel 201.
I consiglieri regionali del Partito Democratico chiedono che la Giunta consideri necessario ribadire il valore del principio di precauzione, a fronte dell'esempio offerto da quanto accaduto in occasione delle estrazioni di metano avvenute in Polesine dal 1938 al 1964 che provocarono abbassamenti del suolo fino a 30 centimetri l'anno; se consideri vantaggioso ricevere qualche misera compensazione a fronte di inevitabili e costosi interventi di riassetto idrogeologico, di difesa idraulica e di ripascimento delle coste; se, in vista dell'iter autorizzativo, ritenga opportuno un momento di ulteriore chiarimento sui progetti che interessano larga parte del territorio regionale; se e come intenda opporsi a eventuali decisioni prese d'imperio dal ministero dello Sviluppo economico.
Anche a livello provinciale il Movimento 5 Stelle si sta preoccupando in merito e secondo le loro ricerche affermano che: “La società texana che in Italia ha sede a Matera, risulta avere un capitale sociale di 200.000 $ (170mila €), sufficienti a malapena a coprire le spese di uno studio di valutazione impatto ambientale figuriamoci per una bonifica post estrattiva. Risale all'8 novembre la notizia, riportata dai principali quotidiani finanziari, che AleAnna Energy, che controlla una quota dell’azienda AleAnna Resources LLC, è stata interamente acquistata dalla canadese Bonanza Resources Corporation (49%) e dalla texana Bluescape Resources LLC (51%).
19 novembre 2010

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