SEX AND THE COUNTRY Sul piccolo schermo il grande ritorno di Sex and the city, il telefilm che ha ispirato questa rubrica

Carrie, Samantha e le altre: una visione a rischio

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Le vicende di Sex and the City, la serie tv che ha ispirato la nostra rubrica, torna in tv. Barbara davanti allo schermo con l'amica Stefy e un buon Cosmopolitan segue e commenta le vicende di Carrie, Samantha e company. Ma la fiction non è poi così lontana dalla realtà...


La grande era - mitica mitologica escatologica - è tornata, sorelle. Tranquilli, sono solo un po' esaltata perché sto parlando di Sex and the City, la piccante serie televisiva agrodolce che fu l'ispiratrice di questa rubrica. Me l'ha detto la Stefy. Io al solito ero nel mio studio che scrivevo di arte contemporanea quando il gling glong del campanello mi ha fatto tremare di spavento. Pareva si fosse riversato sul pianerottolo l'intero strombettante reggimento napoleonico. Era la Stefy. Con la posa cocotte charmante alla Samantha Jones - dei gloriosi tempi che furono - Stefania mi guarda dritta negli occhi, sbatte le ciglia come neanche Greta Garbo e mi indica con il pollice la sua porta spalancata dalla quale, sintonizzata a fatica la mia tromba di Eustachio, sento l'inequivocabile sigletta dal ritmo samba pelvico caraibico, ma molto molto glamour, ragazze.
Io la guardo con aria scafata: “Embè?” le dico, “Che ti sei fatta nostalgica, Stefy?”.
Lei mi guarda con un sorriso a 50 pollici surround e mi risponde: “E' la nuova serie sciocchina, la danno stasera alla tv”.
Io che la tv non ce l'ho e non la voglio per principio (che palle aver avuto un fidanzato marxista: mi è rimasto nel codice genetico tutto un agglomerato di retaggi ideologici che sono più difficili da estirpare dei miei più resistenti peli pubici! Beh, lasciamo al destino di solitudine...) ma dicevo appunto, io la tv non ce l'ho (forse se ce l'avessi berrei meno bloody mary dite voi, forse, tutto è possibile. Anche se non avessi avuto un fidanzato marxista finito a far il manager del sociale, forse, berrei meno, vi rispondo io).
Ma inutile rinverdire il passato. Si dice così? Mah...
Invece, non appena la mia adorata amica del cuore pronuncia: sex city nuova serie e tv, io lancio un grido di gioia così acuto e prolungato che la portinaia corre sul ballatoio e ovviamente lancia improperi contro la mia persona, colpevole di non rendersi conto che c'è gente normale al mondo.
Ma si guardi anche lei Sex and the city, rispondo io, e poi mi dica chi è normale!
Ma la portinaia non si arrende e continua nello sproloquio.
Io nel frattempo, a tempo di sigletta caraibica sono rientrata in casa pensando al Cosmopolitan (se lo bevono le ragazze di Sex and the city lo berranno anche le ragazze di Sex and the country, voi che dite?), ho afferrato sculettando le sigarette, la vodka, le fragole fresche e il lime (sì, sono attrezzata, inutile negarlo).
Poi ritorno sulla soglia con l'aria da catastrofe nucleare: “Stefy, il cointreau?”. “Ce l'ho, tranquilla!” mi risponde Stefania con un filo di voce.
Riesco a incastrare due coppe martini tra mignolo e anulare e via di corsa, io e la mia amica sgommiamo sul divano a guardarci la nostra nuova puntata.
La faccenda è catartica ragazze, mentre si guarda la puntata, io e Stefy ci trasformiamo, lei l'avrete capito è la poderosa Samantha, io la giornalista Carrie Bradshow.
Lei la mangia uomini io la mangia involtini primavera.
Lei infallibile sex maker io la fallita innamorata di Mister Big.
E così si piange, si beve, si ride, ci si ama ci si odia... vi ho detto, è catartico.
Però non so se dopo questa fatidica puntata ci sarà un altro appuntamento.
Perché io la tv non ce l'ho, e perché è successo un fattaccio con la Stefania, un fattaccio proprio alla sex and... the country.
Faccio la Carrie della situazione: “Perché gli uomini che non si scopa nessuno e piangono il morto, quando una donna caritatevole se li fila si trasformano irrimediabilmente nei re della scopata? E fanno gli stronzi?”

Tra tutti i fanatici artisti, i cuochi, i saltimbanchi, gli attori, i cantanti (sigh!) che bazzicano a casa mia (io li intervisto soltanto, eh, mica ci faccio niente con questi fenomeni!) beh, tra tutti questi, dopo il mitico e favoloso Davide Ferrario (di cui vi dirò: ha una fidanzata ufficiale, l'ho saputo da facebook, ho pianto tre giorni!) beh, allora tra questi c'è un giovane, bellissimo, tristissimo, timidissimo architetto.
Mai fidarsi dei maschi lagnoni diceva mia nonna, piangono oggi ti accoltellano domani.
Saggezza popolare. E in effetti il ragazzino faceva il bello incompreso, faceva il bello addormentato nel bosco: nessuna principessa all'orizzonte che venisse a strapparlo dal suo cronico sonno... erotico.
Eppure, la nostra amica Vale, che assomiglia come una goccia d'acqua alla Miranda Hobbes della serie galeotta, lo risvegliò appena appena, insomma, avete capito, no? Bastò un amplesso posta celere (il giovane si scusò: sai sono emotivo! Piccolo tesoro!) a trasformarlo nel “pube de oro” pronto alla rivalsa sul genere femminile.
Cioè, in pratica, si fece bello con l'amica dell'amica che lui s'era portato a letto l'amica che ci stava alla grande e allora l'amica lo disse all'amica che lei era proprio una tipa facile la quale lo disse alla Stefy che scandalizzata lo disse alla Vale che venne a casa mia e s'incazzò come una iena.
“Ma cosa c'entro io?” chiesi affranta alla Stefy.
La quale mi guardò schifata e proferì la tremenda bestiale minaccia: “Sex and the city da oggi a casa mia non lo vedrai mai più!”.

Barbara Codogno
anubi31@gmail.com
25 novembre 2010

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