VENETI NEL MONDO I lavori della Consulta regionale a Rovigo: salvaguardia dell'identità e cultura del dialogo i valori fondamentali da rispettare

Integrati senza dimenticare le origini

Daniele Stival
Gino Pante
Tiziana Virgili
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La Consulta regionale dei Veneti nel mondo, riunita a Rovigo per una settimana di lavori, sabato 27 novembre in Accademia dei concordi ha incontrato l'assessore regionale ai Flussi migratori Daniele Stival, il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori, il presidente della Provincia Tiziana Virgili e il vescovo della diocesi di Adria e Rovigo Lucio Soravito De Franceschi. Tutti i presenti hanno sottolineato l'importanza di essere legati alla propria terra d'origine e di fare rete, coltivando il dialogo tra diverse culture come elemento di sviluppo culturale ma anche economico


Rovigo - Salvaguardare la propria identità, rispettare le proprie origini e avere a cuore la cultura del dialogo per la convivenza pacifica e la collaborazione tra etnie diverse. Secondo il vescovo Lucio Soravito De Franceschi sono questi i valori che ogni migrante deve coltivare, rivolgendosi ai componenti della Consulta regionale Veneti nel mondo, i cui lavori si sono svolti a Rovigo da lunedì 22 a domenica 28 novembre.
Nella mattinata di sabato 27, i componenti della Consulta, organismo istituito dalla Regione con una specifica legge, che costituisce il momento più alto del lavoro di programmazione delle iniziative da attuare a supporto degli emigrati veneti e dei loro discendenti, hanno incontrato le autorità rodigine e l’assessore regionale ai Flussi migratori Daniele Stival in Accademia dei concordi a Rovigo.

Portando ai partecipanti anche i saluti del presidente della Regione Luca Zaia, Stival ha sottolineato “l’importanza del momento di confronto. Pensiamo a nuovi progetti che pongano al centro dell’attenzione i giovani, le loro aspettative formative, la creazione di nuove opportunità di sviluppo economico e di lavoro attraverso contatti costanti, lo scambio d’informazioni, l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, il dialogo attraverso la rete”.
Alla Consulta di Rovigo hanno partecipato tra l’altro le federazioni e i comitati dei Veneti nel mondo di Brasile, Venezuela, Uruguay, Australia, Canada, Sudafrica e Svizzera. Molto concreta l’organizzazione dei lavori, che è stata preceduta da corsi di formazione per i consultori e per i dirigenti delle associazioni, e da momenti di approfondimento specifico sul territorio veneto e la sua evoluzione nel tempo, l’identità come risorsa competitiva, la valorizzazione del made in Veneto, la promozione della cultura, l’esperienza dei musei, l’editoria, la promozione internazionale, la gestione dei cicli progettuali.

Nel corso dell’incontro, il sindaco di Rovigo Fausto Merchiori e il presidente della Provincia Tiziana Virgili hanno sottolineato come i Veneti nel mondo, oltre 5 milioni, siano molto legati alla loro terra d’origine. Un motivo in più per far sì che anche il Veneto sia una terra aperta e disponibile all’accoglienza. “Esiste un Veneto diffuso - ha rimarcato Merchiori - che va sostenuto al di là dei rapporti economico-commerciali. Se da una parte la nostra Regione è stata accolta nel mondo, dall’altra deve dimostrare di sapersi aprire verso gli altri allo stesso modo”.
Il presidente della Camera di commercio di Rovigo Lorenzo Belloni ha invece portato l’attenzione sull’importanza di valorizzare le eccellenze venete che fanno la differenza “in una fase in cui i mercati sono impazziti”.

Elisa Barion
27 novembre 2010

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