Adria - Un record di presenze che ha “certificato” il ritorno in Polesine di quella manifestazione motoristica che, negli anni ottanta/novanta, aveva monopolizzato l’attenzione degli specialisti del rally con punte di 190 partenti.
60 sono stati gli equipaggi che hanno “creduto” al messaggio dell’A.S. Adriarally e dell’Adria International Raceway ed a loro va il merito principale per la buona riuscita dell’evento.
Una parte importante, alla quale vanno rivolti i ringraziamenti ufficiali, l’hanno svolta tutte le autorità provinciali, i sindaci di Gavello, Villanova Marchesana, Papozze e Crespino, ed ai loro rispettivi Gruppi di Protezione Civile compreso quello di Adria guidato da Lanfranco Milani, ed a tutti quelli che in un modo o nell’altro si sono adoperati perché tutto “filasse liscio come l’olio”.
Il giudizio dei piloti è stato unanime : “Una gara spettacolare e divertente, un’esperienza da rifare” . Nonostante Giove Pluvio abbia deciso si sostare ad Adria per tutta la domenica, la passione del pubblico e le capacità agonistiche dei partecipanti hanno fatto da padroni.
Emanuele Zecchin e la sua performante Peugeot 207 S2000 della Dvb Sport Team hanno avuto ragione di uno “stratosferico” Cesa con la Renault Clio R3C della Bl Racing, il terzo scalino del podio, su una Abarth Grande Punto “che finalmente arriva” (così ha detto Ugo Zandonà titolare della Hrt), di un superfelice Smiderle. Questi i protagonisti della due giorni adriese seguiti a ruota da un “campione” degli anni passati ed ex-pilota Jolly Club Franco Munari in coppia con Lucio Cavallari, figlio di quel Valerio al quale è dedicato il rally, sulla Mitsu della Dexter’s. Adriesi fortunati come il caso del “nostro” Fabrizio Handel, che in coppia con Casarotto ha preso la Coppa del Gruppo A ed un settimo assoluto da ricordare, sfortuna invece per Matteo Luise e la moglie Melissa al rientro con una Clio di scaduta omologazione ritirati quando stavano lottando per il comando dell’assoluta. Male anche il pilota atteso come protagonista, Adriano Lovisetto, due volte vincitore ad Adria, che non è riuscito a trovare il feeling con la “belva” della ProRace, la Fiesta S2000 recente protagonista al Rally del Galles. Insomma c’è stato di che divertirsi. Ora si chiude una pagina e se ne riapre un’altra: sabato a Roma sarà iscritta a Calendario Sportivo l’edizione numero 16.