Al via il corso di formazione sui consumi sostenibili rivolto alle donne immigrate della provincia di Rovigo. Corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, dimostrazione pratica di svolgimento di una corretta raccolta differenziata e insegnamento di buone pratiche legate all’utilizzo dell’acqua, questi i temi approfonditi dal progetto “A scuola di Ecologia domestica” di Legambiente
Rovigo - “Come può l’ambientalismo diventare un nuovo terreno di valorizzazione e protagonismo delle donne?”. Parte da questo quesito Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto, per delineare il ragionamento da cui muove “A scuola di Ecologia domestica”, progetto di educazione ambientale presentato lunedì 29 novembre presso la sede del Centro servizi per il volontariato di Rovigo, che co-finanzia l’attività.
La proposta si rivolge alle donne immigrate, con lo scopo di insegnare loro a praticare l’ambientalismo all’interno delle proprie mura domestiche e di rivalutare il ruolo della donna. Secondo l’associazione ambientalista, infatti, la valorizzazione della figura femminile, in casa, avviene grazie alle sue scelte quotidiane sostenibili attuate all’interno della famiglia. La donna inoltre, in quanto madre, sorella, figlia, moglie, si pone come “strumento” di divulgazione di un pensiero ecologico che ha origine dai fondamenti della società: il nucleo famigliare.
Il corso sarà suddiviso in quattro tematiche (rifiuti, acqua, energia, mobilità) affrontate con un approccio semplice e concreto: corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, pericolosi ed ingombranti; dimostrazione pratica di svolgimento di una corretta raccolta differenziata con la presentazione dei diversi bidoni stradali; insegnamento di buone pratiche legate all’utilizzo dell’acqua, con la consegna alle partecipanti di un kit di riduttori di flusso, come primo passo al risparmio concreto. Per incentivare la riduzione dei consumi energetici verranno consegnate lampade a basso consumo che, affiancate a semplici regole di risparmio energetico nelle faccende domestiche, aiuteranno la famiglia a ridurre i costi dell’energia elettrica in bolletta. Infine verranno forniti consigli sull’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, come bicicletta e autobus, che, oltre a contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, potranno garantire maggiore indipendenza della donna.
Il corso di formazione per donne straniere scaturisce dall’esigenza di attivare e coinvolgere la società multietnica rodigina verso uno stile di vita più ecosostenibile, del risparmio energetico e delle risorse naturali.
“Legambiente – prosegue Bertucco - pone, tra i suoi obblighi statutari, la formazione riguardo stili di vita, di produzione e di consumo improntati all’ecosviluppo. Da qui la decisione di applicare la nostra esperienza nell’educazione ambientale ad una nuova fascia di soggetti: donne immigrate che potranno sfruttare il corso di formazione proposto come fonte di consigli per il risparmio, anche economico, e come occasione di socializzazione ed integrazione”.
30 novembre 2010