VIABILITA' ROVIGO L'associazione Amici della bici critica le decisioni prese dall'amministrazione comunale in fatto di mobilità sostenibile

Merchiori voto 5+

Luca Dall'Ara
mostra divisionismo 730x90

Centro storico privo di accessi e vie d'uscita per i ciclisti, piste ciclabili assenti e scollegate tra loro, incroci pericolosi. Gli amanti delle due ruote "sono costretti ad infrangere il codice della strada per circolare in città". Gli Amici della bici di Rovigo criticano le politiche di mobilità sostenibile dell'amministrazione comunale e le danno il voto: 5+


Rovigo - Le biciclette non possono accedere al centro storico senza infrangere il codice della strada, le piste ciclabili sono “a pezzi” e scollegate tra loro e in fase di realizzazione sono state commesse qua e là alcune “sviste” che mettono in pericolo l’incolumità degli utenti. Per questi motivi “il voto che diamo all’attuale amministrazione è un 5+ perché, sebbene sia stata disponibile ad ascoltarci, non ha mai accolto le nostre proposte”.
Sono gli Amici della bici (Fiab) di Rovigo a compilare la pagella dell'amministrazione comunale in fatto di mobilità sostenibile, per voce del componente Luca Dall’Ara. “Gli utenti del centro città non viaggiano solo su quattro ruote - spiega - con tutte le problematiche connesse all’accesso e ai parcheggi in centro. Anche chi si sposta in bici trova notevoli difficoltà”.

Via Piva, via Badaloni, via Fuà Fusinato, via Mazzini sono strade a senso unico che i ciclisti imboccano contromano per raggiungere le piazze e il Corso del Popolo; le piste ciclabili, non essendo collegate tra loro, fanno sbucare i ciclisti su incroci pericolosi, come ad esempio i sottopassi ciclabili che portano alla zona della cittadella socio-sanitaria e all’ospedale di Rovigo: “Per recarsi a Sarzano è impossibile non percorrere la rotatoria che precede l’ospedale in mezzo alle auto, con un rischio altissimo per l’incolumità dei ciclisti” spiega Antonio Gambato.
Quanto alle proposte del Forum per Rovigo di togliere la pista di viale Trieste per recuperare posti auto, la Fiab risponde di aver pronta una proposta alternativa. Ironico invece il commento alla proposta del Partito socialista di ricavare posti auto in via Fuà Fusinato togliendo lo spazio per la ciclabile: “Attualmente la strada è da rendere ciclabile - sostiene Gambato - perché il progetto non prevede nulla a beneficio dei ciclisti”.

Poco soddisfatti dei progetti già realizzati dall’amministrazione, gli Amici della bici chiedono quindi di avere voce in capitolo almeno su quelli in fase di realizzazione. Uno su tutti la riqualificazione di piazzale Riconoscenza (stazione ferroviaria) che ospiterà il terminal bus. Qui, gli amanti delle due ruote chiedono che la pavimentazione “preveda l’incrocio di tre percorsi ciclabili: Baden Powell proveniente dal quartiere Tassina, Chiara Lubich che si collega alla zona universitaria del Censer, infine la pista di via Marconi”.
Tante le questioni sul tavolo della Fiab che potrebbero essere affrontate dalla Consulta della mobilità sostenibile “se fosse istituita, peraltro a costo zero” tiene a precisare Dall’Ara, ma la proposta avanzata agli assessori competenti Luigi Osti all’Urbanistica e Vito Piccininno ai Lavori pubblici, nonché al sindaco Fausto Merchiori, è rimasta inascoltata.

Elisa Barion
7 dicembre 2010

Correlati:

CAAF CISL 730X90